Gattuso: «Milan, che confusione Un giorno allenerò i rossoneri»
MILANO. Rino Gattuso non ha dubbi e con la sincerità e la schiettezza che lo hanno sempre contraddistinto, individua nell'attuale assetto societario una delle principali cause delle difficoltà del...
MILANO. Rino Gattuso non ha dubbi e con la sincerità e la schiettezza che lo hanno sempre contraddistinto, individua nell'attuale assetto societario una delle principali cause delle difficoltà del Milan. «Quando giocavo io - spiega lo storico centrocampista - al Milan comandava Berlusconi, poi c'era Galliani come amministratore delegato e su di lui pesavano tutte le responsabilità. Sbagliava una sola persona. Adesso non è così. Ma è meglio avere una sola testa al comando, che più di una».
La copresenza di Barbara Berlusconi e Adriano Galliani, secondo l'ex rossonero, ha portato ulteriore confusione nel club. Le incertezze della squadra sono state alimentate da quelle societarie ed è mancato un punto di riferimento soprattutto nei momenti più difficili. «La famiglia Berlusconi per 28 anni ha costruito un Milan competitivo, investendo moltissimo. Un periodo negativo può capitare, è successo anche alla Juve», analizza l'ex centrocampista.
Il suo compagno Pippo Inzaghi ha il destino segnato: «Io al suo posto? Ho ancora molto da imparare. Tornare al Milan e allenarlo, però, è una priorità». Insomma anche Ringhio si candida a sedersi sulla panchina rossonera.
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