La difesa di Rivaroli: «Accetto la sanzione ma non ho sputato»
VIGARANO MAINARDA. William Rivaroli si è preso la maxi squalifica di un anno. Il provvedimento disciplinare, apparso mercoledì nel comunicato ufficiale della Figc, ha portato alle precisazioni del...
VIGARANO MAINARDA. William Rivaroli si è preso la maxi squalifica di un anno. Il provvedimento disciplinare, apparso mercoledì nel comunicato ufficiale della Figc, ha portato alle precisazioni del tecnico del Vigarano, Terza Categoria:
«Ho qualcosa da precisare - inizia Rivaroli - sulla mia squalifica, che accetto nelle dimensioni ma che è viziata nelle motivazioni da cose che non sono vere. Sono convinto che un direttore di gara possa anche fischiare un rigore inesistente, capita. Accetto pure che possa far ribattere una seconda volta il rigore eseguito, a mio avviso, perfettamente ma forse nella speranza che venga sbagliato per rimediare al suo precedente errore, o almeno questa è la mia impressione. Il direttore di gara, a quel punto, poteva però anche sorvolare sul fatto che stessi richiamando i miei giocatori dicendo loro di non attardarsi nelle proteste: gli animi erano già caldi, magari poteva capire la situazione, invece sono stato espulso. E’ anche vero, come ha scritto nel referto, che l'ho insultato. Ma non è assolutamente vero, come ha riportato, che siamo venuti al contatto fisico e che sono stato portato di forza fuori dal campo. Assolutamente non vero anche il fatto che io gli abbia sputato, perché a sputare è stato un tifoso vicino a me e lui ha visto solo “arrivare” le conseguenze di tale gesto e non la provenienza dello stesso. Inoltre, io non avrei mai sputato a nessuno, perché questo è un atto che non fa parte del mio, pessimo, carattere; non lo farei mai. Mi sono rivolto anche al presidente dell’Aia, che però non è entrato nel merito della vicenda».
Parlando di sputi, proprio in questa stagione si è verificato un episodio simile.
«Al proposito, infatti, mi chiedo come mai un allenatore di Prima Categoria è stato squalificato solo qualche mese, ammettendo pure di aver sputato in faccia ad un arbitro, mentre la mia squalifica è di gran lunga superiore. Sono cose poco chiare, forse i due arbitri hanno un peso specifico diverso in federazione. Il mio sfogo, comunque, resta lo stesso: non ho sputato a nessuno, almeno questo deve essere chiaro a tutti». (c.m.)
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