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CALCIO SERIE C

La Spal oggi alla prova di Reggio

di Paolo Negri
La Spal oggi alla prova di Reggio

Il derby: per garantirsi il quarto posti i biancazzurri cercano il tredicesimo risultato positivo

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FERRARA. Conta nulla. Conta poco. Ma tra nulla e poco, c’è differenza. E poi, sicuri che sia davvero così poco?

Oggi alle 14.30 va in scena l’ultima giornata di campionato. Di campionato, non della stagione. Ciò significa che per la Spal l’annata termina qui, mentre per la Reggiana avrà un appendice. Proprio per questo, la gara odierna non avrà rilevanza in casa-granata: i reggiani sono matematicamente terzi e certi della partecipazione ai playoff. Per contro, i biancazzurri sanno che l’obiettivo della grande rimonta è sfumato sabato scorso, sono consapevoli che le vacanze si trovano dietro l’angolo, ma vogliono terminare l’opera e intendono farlo al meglio. Perchè un obiettivo (anche se ai più può apparire risibile) ancora c’è.

Il popolo ci ha creduto a lungo, trascinato dall’incredibile performance della squadra di mister Semplici. E allora, il popolo va gratificato. Riuscendoci, Giani & C. farebbero anche un bel regalo a loro stessi, al tecnico, alla società. Di cosa parliamo? Ma del filotto positivo in corso, è ovvio: 3 pareggi, poi 8 vittorie consecutive, poi 1 pareggio. Totale: 12 risultati utili di fila, 28 punti su 36, spettacolosa risalita dai margini della zona playout fino ad un passo dal sogno playoff. E si può stare certi che se sabato scorso le notizie da Lucca non fossero state di tenore avverso (leggi vantaggio, vittoria, della Reggiana), contro la Pistoiese non sarebbe finita in pareggio: gli arancioni, abbondantemente messi sotto nel primo tempo, sarebbero quindi stati definitivamente “sbranati”, per poi trasferire tutta Ferrara oggi al Mapei Stadium.

Tant’è, nessun processo, nessuna colpa, nessuna recriminazione: la stagione biancazzurra non è certo stata compromessa sabato scorso. Ora, come si diceva, va solo completato il lavoro. Va conquistato il tredicesimo risultato utile consecutivo. E’ una questione simbolica, di dati statistici, ma anche di prestigio, di orgoglio e financo di riflessi sulla classifica. La Spal adesso è quarta, appaiata al Pisa, con cui è in parità pure negli scontri diretti, ma in vantaggio sui nerazzurri in virtù della miglior differenza reti globale. I biancazzurri, conseguendo oggi un risultato migliore di quello che il Pisa otterrà a Forlì (o con identico numero di gol) termineranno la stagione al quarto posto. Un piazzamento in assoluto ottimo, lusinghiero, anche superiore agli obiettivi di inizio stagione (almeno quelli dichiarati, e non più o meno segretamente auspicati), insperato se si considera qual era la classifica ancora nella prima decade di marzo: poi, i due mesi che hanno cambiato tutto.

Arrivando quarta, la Spal sarà la prima delle escluse dai playoff, e non per peggior piazzamento ma per inferiore numero di punti rispetto alle quarte del girone A e del girone C. Insomma, da una parte è come vincere la... medaglia di legno e nutrire alcuni rimpianti: ah, se non ci fossero stati i problemi dei primi sei/sette mesi... ah, se il campionato fosse durato un altro paio di settimane... Dall’altra, resterà una legittima soddisfazione per la grande rimonta compiuta, ed anche la consapevolezza che nel meno competitivo dei tre raggruppamenti della categoria era francamente impensabile che la quarta piazza potesse valere i playoff.

Per questo motivo si era riaccesa la fiammella della speranza, si auspicava che - proprio alla luce dell’imperiosa risalita in classifica - la sfida di oggi sul campo della Reggiana fosse disputata con un divario contenuto e sucettibile di consentire un possibile sorpasso, con conseguente conquista della terza posizione e degli spareggi. Non è andata così (la chiave è stata la vittoria in rimonta dei granata sul San Marino, due settimane fa) e bisogna anche rendere merito ai granata, continui nel loro cammino, certamente più meritevoli di Pisa, L’Aquila e compagnia.

Ma la Spal, oggi, uno sfizio vorrà provare a toglierselo. Per fare 13.

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