Anche l’ultima Niagara piace a coach Zambelli
Il tecnico traccia il bilancio della partita che ha chiuso la stagione: «Bene Vaccari, ottimo Bernardi in attacco ma meno bravo in ricezione»
FERRARA. Stagione con tutti gli obiettivi raggiunti. La salvezza e la soddisfazione dello sponsor. All’ultimo respiro, la Niagara accontenta anche Mauro Carretta, numero uno della ditta di trattamento rifiuti che quest’anno ha accostato il suo nome pure alla prima squadra. E così ecco servita la vittoria 3-2 in quel di Carpi, città dello stesso Carretta. In un’ultima partita in cui l’unica motivazione, tra tutte e due le squadre, poteva essere solo questa, date le posizioni già determinate nelle precedenti giornate.
Un’altra bella caratteristica di questa partita è stata la possibilità di giocare concessa ai meno utilizzati. L’allenatore Andrea Zambelli ha infatti schierato fin dall’inizio Tommaso Bernardi in banda ed Enrico Vaccari opposto, tenendo in panchina Cosimo Gallotta e Ivan Francescato. E i due giocatori hanno ripagato alla grande la fiducia data dal loro coach, risultando alla fine i due migliori realizzatori granata, rispettivamente con 17 e 21 punti messi a segno. Solo Calarco, del Carpi, è riuscito a far meglio, con 23.
«Oltre al risultato positivo – commenta coach Zambelli – abbiamo davvero onorato questo nostro ultimo impegno di campionato. Potevamo anche vincere con un punteggio più netto, però va bene così. Gallotta e Francescato sono rimasti in panchina, Vaccari è andato bene, molto bene Bernardi in attacco, meno bene in ricezione».
Ora si apre la stagione delle mediazioni e delle lotte a tavolino: «Vedremo di lavorare un po' in palestra, eventualmente faremo altro, adesso ne parliamo. Come del resto andranno verificate dalla società le possibilità economiche, che al momento non mi sembrano molto diverse da quelle delle ultime stagioni. Vedremo anche se la Federazione prenderà decisioni su possibili novità negli organici».
C’è la questione nota dell’A3, terza serie nazionale che vedrebbe la luce nella stagione 2016/17, composta dalle prime quattro classificate in B1 della prossima annata. Se ci fossero le risorse, non solo per l’immediato, ma anche per poi affrontare il torneo nazionale e con uno straniero in organico, allora la 4 Torri potrebbe allestire una rosa in grado di centrare il piazzamento utile. In caso contrario, visto che dal quinto posto in giù tutte le squadre finirebbero nel calderone della serie B unica, potrebbe optare per una stagione al risparmio, magari in attesa che maturino i promettenti giovani di casa, per poi lanciarsi alla conquista dell’A3 in un secondo momento (ma sarebbe più dura).
Raffaele Ziosi
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