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La bella cavalcata del Sant’Agostino non si ferma più

La bella cavalcata del Sant’Agostino non si ferma più

Promozione. Battuta la Solierese nella semifinale playoff Nel secondo tempo per i ramarri è decisivo bomber Gilli

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I ramarri non si fermano e una settimana dopo il roboante 0-3 inflitto a Lugli e soci nell’ultima di stagione regolare, arriva un'altra vittoria: questa volta per la semifinale playoff di Promozione. Stesso campo, quasi identica ora e un altro leitmotiv rappresentato dalla doppietta di Gilli, semplicemente “mostruoso” sul raddoppio. A cambiare è il piano partita: i padroni di casa infatti entrano in campo con il piglio giusto e per i primi 45' anticipano sempre gli avversari imbrigliando la manovra ospite. Il più pericoloso davanti è Di Costanzo al 3' con un destro a rientrare e al 29' con un sinistro che “sibila” il palo prima di spegnersi sul fondo. Nel mezzo lo stesso undici locale reclama un rigore che non viene concesso dopo un contrasto con Crivellari.

Il Sant'Agostino è tutto in una punizione di Enrico Iazzetta che, dopo una deviazione, diventa pericolosa finendo a lato. Nella ripresa nulla pare cambiare, ma alla Solierese manca il killer instinct quando il solito Di Costanzo - ben lanciato in profondità da Bulgarelli - entra defilato sulla destra in area e strozza la conclusione. Sicuramente si poteva fare meglio e per Moretti, oggi fondamentalmente inoperoso, sarebbe stata dura se la punta avesse centrato la porta.

Al 65' la partita prende un'altra piega quando Guilouzi, sugli sviluppi di un corner da sinistra, tocca lievemente Attolico che si lascia cadere a terra: l'arbitro fischia rigore e Gilli non perdona spiazzando Neri. Le proteste della Solierese sono state veementi perché il guardalinee più vicino all'azione non aveva rivelato alcun fallo, tuttavia l'ingenuità del numero dieci in maglia gialla è stata evidente. Ai ragazzi di Torroni sarebbe stato sufficiente un gol per passare il turno, ma una mancanza di gioco imbarazzante ha fatto confluire gli ultimi sforzi in lanci lunghi inutili a cercare Bulgarelli. La punta della Solierese ancora una volta è stata sovrastata da Skabar e Crivellari. Non pago del rigore al 90' è ancora Gilli a mettere in ghiaccio la contesa involandosi in contropiede e bruciando difensori e portiere, bucato con chirurgica precisione dopo una corsa di trenta metri. La fuga sotto la “curva verde” sta diventando una piacevole abitudine a fine gara. Ora per coronare definitivamente l'impresa serve il terzo atto di questa cavalcata.

Alessandro Ferri

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