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La classe di Bertoni regala l’obiettivo

La classe di Bertoni regala l’obiettivo

Calcio a 5 serie A. Storica prima semifinale scudetto per il Kaos Futsal grazie a un gol d’autore. Ora sotto con la Luparense

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FERRARA. Sono servite tre gare perfette al Kaos Futsal per eliminare la favoritissima Asti nella corsa al tricolore e qualificarsi meritatamente alle semifinali dei play off di serie A. Una settimana indimenticabile per il club di Marco Calzolari, che per la prima volta nella sua giovane storia si toglie lo sfizio di festeggiare il raggiungimento di questo storico traguardo, e ora può sognare ancor più di prima di lottare per lo scudetto. La squadra estense è tra le Big 4 del campionato - non servirebbe dire altro per descrivere la grandezza del lavoro svolto da società, staff e giocatori - che nel triplo confronto con gli ultimi vincitori di Coppa Italia e Winter Cup non è realmente mai andati in affanno, pur potendo contare su una rotazione numericamente inferiore e, come se non bastasse, menomata anche dall’infortunio di Pedotti nei primi minuti di Gara 3. Merito del tecnico, Leopoldo Capurso, vulcanico e incontenibile a bordo campo, ma sempre lucido nel momento di serrare le fila. Merito dei protagonisti in campo, su tutti Bertoni, l’uomo in più, preso la scorsa estate per garantire quel pizzico di esperienza e malizia che sembrava mancare alla rosa per fare il salto di qualità, e che proprio nel momento più difficile, con un rigore e un gol da antologia, ha preso per mano la squadra.

«Giocare al PalaSanQuirico è sempre difficile. Abbiamo fatto una prestazione importantissima - dice Edgar - e dimostrato il nostro valore. Io ci credevo dall’inizio, così come i compagni, e tutti assieme ci abbiamo creduto sino alla fine. Che dire, la vittoria è un’impresa per la società Kaos, un risultato storico. Giovedì avevo un po’ male al ginocchio e non riuscivo a fare bene i passaggi. In gara 3, invece, sono riuscito a giocare e calciare come volevo. Il gol del 3-4? Sono stato anche un po’ fortunato, in fondo contro Asti ho sempre fortuna».

Nel finale i neri hanno resistito in inferiorità numerica, dopo la rocambolesca espulsione del portiere Laion.

«Anche per me - chiude Bertoni - che ho un po’ più esperienza, giocare con la pressione addosso non è facile. Ma assieme ai compagni e al mister abbiamo cercato di gestire le piccole cose, che fanno tanto la differenza. Dopo il rosso a Laion, abbiamo fatto bene la difesa in 3 contro 4. Che dire: Asti era favorita, ma noi abbiamo fatto il nostro dovere».

Ma è doveroso spendere parole d’elogio pure per l’ultimo arrivato, Pedro Espindola, classe ’93 con personalità da veterano: il suo altissimo minutaggio è ampiamente meritato.

Intanto, ieri sera Pescara superando 7-2 Latina ha centrato l’ultimo posto in semifinale. Questi gli accoppiamenti per il penultimo atto della corsa scudetto: il derby Acqua&Sapone-Pescara e Kaos Futsal-Luparense. Si parte venerdì 15 maggio, con gara 2 il 20 ed eventuale gara 3 il 22. (c.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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