Pall. Ferrara, oggi c’è l’incontro Bulgarelli-Maiarelli
Appuntamento importante per la cessione della società. Mascellani: «Gettare il cuore oltre l’ostacolo a testa alta»
FERRARA. Appuntamento fissato: oggi. Fabio Bulgarelli e Riccardo Maiarelli si troveranno faccia a faccia con l’intenzione di raggiungere un’intesa che porti - nel giro di un paio di settimane - al passaggio di proprietà della Pallacanestro Ferrara. Con loro l’avvocato Giovanni Polizzi, la fondamentale figura di mediazione tra le parti. Dopo il saliscendi della settimana, col grafico oscillante tra l’ottimismo più puro all’irritazione evidente, ecco la svolta. Attesa. Prevista. Annunciata da un paio di passaggi fondamentali. Il primo: nessuna delle parti ha mai rotto definitivamente i rapporti, anzi. Ogni giorno traspariva un concetto: i margini per accordarsi ci sono, pur in un solco che s’è aperto in una sostanziale differenza tra domanda e offerta. Secondo atto: come anticipato, ieri Maiarelli ha avuto ripetuti contatti con Polizzi per ragionare sui contenuti di una controproposta da sottoporre a Bulgarelli. Venerdì Bulgarelli aveva inoltrato un’e-mail con le sue richieste; sabato Maiarelli l’ha esaminata. Ieri ci ha riflettuto. Oggi vedrà Bulgarelli, compiendo una mossa ovviamente importante. Un passo avanti che significa: “la volontà c’è”. Naturalmente le distanze non sono scomparse, ma parlandone a quattr’occhi tutto è possibile. Non che ci si attenda subito la fumata bianca, però un sostanzialmente riallineamento potrebbe essere nell’ordine delle cose.
Il vecchio patron e Shakespeare
Intanto sulla questione piace sentire il parere di un ex dirigente di lungo corso, che ha scritto pagine importanti di basket cittadino e che di trattative se ne intende. Roberto Mascellani è stato per 12 anni presidente del Basket Club, conosce alla perfezione materia e protagonisti. «Giusto ieri ho tirato fuori una vecchia borsa che usavo per andare a giocare a tennis - ricorda Mascellani -: era piena di sponsor. Benini, Sinteco e Icos. L’Icos è l’azienda di Maiarelli: ci ha sponsorizzato dal 2001. Con questo voglio dire che la pallacanestro è sempre piaciuta a Maiarelli. Dai, diciamo che gli tocca: uno entra e uno esce». Per ora non è tutto così semplice... «Credo che un amichevole passaggio di consegne possa essere la cosa migliore per tutti. Serve “sangue fresco”, invito Maiarelli a gettare il cuore oltre l’ostacolo. E posso garantirgli una cosa: sarà un’esperienza esaltante». Il presidente Bulgarelli ha capito che con le sue sole forze più di quanto ha realizzato non può fare. Per questo intende lasciare. «Bulgarelli deve avere la consapevolezza di chi ha ben fatto - spiega Mascellani -: ha gestito una fase importante riportando in alto la pallacanestro ferrarese. Come dice Shakespeare, uscire di scena è la parte più difficile dell’intera commedia. Fabio è in grado di farlo a testa alta. Ora sa che il livello si alza e può fare fatica a gestire la società».
Senso del limite
Al momento la trattativa vive di scaramucce, però l’intesa sembra possibile. «Spero smussino gli angoli. Si fa un percorso ed è giusto avere il senso del limite. Mi auguro che l’intesa venga raggiunta, che Bulgarelli e Maiarelli si chiariscano. Maiarelli può aiutare a sostenere una passione di tanti, che esprime un’importante cultura sportiva. Esattamente come il calcio». Ecco, la Spal ha trovato solidità. La Pallacanestro Ferrara pure, ora forse serve uno step in più. «La Spal grazie ai Colombarini è in buone mani. Il basket, grazie a Bulgarelli, ora è in buone mani. Con Maiarelli può andare in ottime mani. Questo è l’auspicio di un vecchio presidente in pensione». Oggi tocca a Fabio e Riccardo.
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