Assemblea dei club dissidenti
Tante società presenti ieri a Firenze. Toccafondi: «Servono riforme»
FERRARA. Tante società hanno inviato i loro rappresentanti ieri a Firenze per l’assemblea “alternativa” dei club di Lega Pro. Si è trattato di una riunione convocata dai club dissidenti nei confronti della governance del presidente Macalli, e guidati da Paolo Toccafondi, massimo dirigente del Prato.Oltre ovviamente allo stesso Toccafondi per il sodalizio toscano, erano presenti Aversa Normanna, Bassano, Lumezzane, Lucchese, Benevento, Ancona, Santarcangelo, Savona, Tuttocuoio, Pontedera, Pavia, Venezia, Pistoiese, Lupa Roma, Messina, Grosseto e Carrarese. Con loro anche Maceratese e Castiglione, fresche di promozione in categoria.
Pino Iodice, d.g. dell’Ischia e tra gli oppositori di Macalli, ha dichiarato: «La Lega Pro ha necessità di un rinnovamento, ci sono troppe situazione che vanno risolte e ristagnano da troppo tempo».
Toccafondi dal canto suo ha affermato: «Assemblea necessaria, la Lega deve rinnovarsi e non può proseguire in una gestione chiusa e troppo estremizzante. Servono riforme se si vuole andare avanti».
Dal canto suo Piero Camilli, vulcanico patron del Grosseto, ha tuonato: «La Lega Pro è un'azienda che perde, portiamo a casa 25 milioni ma ne perdiamo almeno 100. O si cambia o si chiude; altrimenti facciamo i dilettanti. Di pubblico ormai non se ne vede più, anche perché ci sono le tv».
Ha perfettamente ragione. Vedremo gli sviluppi. Le società all’opposizione valutano anche una proposta di riforma del campionato.
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