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Spal, grandi manovre. Le strategie di mercato

di Paolo Negri

Tra gli osservati Trainotti e Raggio

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FERRARA. Iniziano le speculazioni. Le indicazioni. Le ipotesi. Di mercato, ovvio. Perchè la stagione della Spal è terminata (al di là degli allenamenti di questa settimana e della prossima) ed è tempo di avviare la programmazione in vista del prossimo campionato. In tal senso la società e mister Semplici hanno le idee chiare. L’organico non verrà rivoluzionato, si ripartirà da uno zoccolo duro, ma saranno comunque necessari diversi interventi. Alcuni parametri: rispetto dell’equilibrio finanziario che il club si è sempre imposto; allestimento di una rosa che contempli due giocatori per ruolo; equilibrio tra elementi più esperti e giovani, tenendo presente che verrà probabilmente introdotto il tetto di “elenchi” di massimo 24 giocatori, dei quali 16 over e 8 under. In riferimento a quest’ultimo punto, tutto lascia pensare che la Spal opti per una ripartizione più omogenea, diciamo 12 e 12, oppure 13 e 11 o 14 e 10: in casa biancazzurra gli under (nati dopo l’1 gennaio 1994) saranno più degli 8 che tutto lascia credere verranno stabiliti dalle nuove norme.

Con queste premesse, e considerando che salvo sorprese resteranno 8 over (Lazzari, Silvestri, Gasparetto, Cottafava, Giani, Gentile, Di Quinzio e Finotto), la Spal - per una presumibile squadra base - si doterà dai 4 ai 6 nuovi elementi di un certo spessore, già che mister Semplici ha chiaramente affermato che l’organico va rafforzato in tutti i reparti, in tutti i ruoli. Alcune scelte saranno subordinate alla soluzione di determinati dubbi (o presunti tali), vedi la questione del portiere e del centravanti. In caso (al momento probabile) di non rinnovo con Menegatti, tra i pali dovrebbe arrivare uno tra Aresti, Iannarilli e Paleari, con la giovane rivelazione Dell’Amico (tra i migliori guardiani della serie D) tra i candidati per il posto di “vice”.

In difesa le indicazioni portano alla volontà di dotarsi di un centrale possibilmente mancino, o che sappia giocare sul centro-sinistra. Madrigali del Pontedera è destro, ma ha ottime prospettive ed è stato allenato da Semplici nelle giovanili della Fiorentina, ove rientra per fine prestito. E’ un under, e anche per questo vale la pena tenerlo monitorato. Trainotti del Mantova è giovane ma già esperto e nella difesa a tre centrali del Mantova ha giostrato stabilmente sul centro-sinistra. Il pistoiese Frascatore (rientra alla Roma per fine prestito) può fare sia il terzino sinistro che il terzo centrale. Il crotonese Cremonesi (cercato già la scorsa estate) può giocare su quel lato. Poi c’è il giovane Magnani della Vecomp; in fascia da vedere se arriverà un mancino naturale.

A centrocampo si sa che da tempo al d.s. Vagnati piace (giustamente) quel Raggio Garibaldi che quest’anno a Mantova si è rilanciato alla grandissima (rientrerà all’Entella per fine prestito). Le opzioni per il reparto sono tante, uno o due pezzi di rilievo dovrebbero arrivare: in passato si era parlato del 32enne leccese Papini, profilo di spessore, vedremo se sarà compatibile con parametri economici e tecnici.

Quanto all’attacco, Zigoni difficilmente resterà. Nel caso, il sostituto non dovrà essere una scommessa. E verrà presa anche un’altra punta.

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