Tutta Sant’Agostino spinge i “ramarri” Voglia di ripescaggio
Promozione. La vittoria nella prima di play off ha esaltato Dopo la Solierese ecco il Carpineti, già battuto due volte
SANT’AGOSTINO. È una stagione incredibile per il Sant’Agostino, che, dopo la bellezza di 7 anni, sogna il ritorno in Eccellenza. Sarebbe un piccolo miracolo sportivo, intanto bisogna fare i conti con la realtà.
Due giorni dopo la doppia impresa, che ha permesso ai “ramarri” di battere la corazzata Solierese, 5 gol fatti senza subirne alcuno negli ultimi due confronti (campionato e play off), in casa biancoverde si fanno i conti. La squadra è in corsa per i play off di Promozione, che danno diritto all’eventuale ripescaggio. Si entra in graduatoria dopo domenica: il Sant’Agostino a oggi è ottavo nel ranking regionale, ma, battendo anche il Carpineti, salirebbe al quarto posto. Questo perché, con i 60 punti raccolti in campionato, la truppa di mister Ferrari è dietro a tutte le altre concorrenti.
Carpineti da battere, dunque, e ancora una volta i ramarri saranno costretti a giocare fuori e a fare l’impresa: «Sono molto soddisfatto già così - dice il presidente Bruno Lenzi -, è un traguardo che a un certo punto della stagione sembrava svanito. Abbiamo ripreso per i capelli il quarto posto, grazie alla vittoria sul Campagnola; l’infortunio del loro portiere ci ha permesso di riacciuffare i play off. La fortuna serve per raggiungere grandi traguardi».
Il risultato è che il Sant’Agostino è nel lotto delle migliori: «Adesso ce la giochiamo con le altre, questo c’inorgoglisce molto».
La cabala è favorevole ai “ramarri”: «Abbiamo sempre vinto in campionato con il Carpineti. È successo anche con la Solierese, ma solo al ritorno: ci ha portato bene, sono fiducioso. So che a Carpineti non dormono sonni tranquilli, adesso ci rispettano».
Assenze a parte, perché il Sant’Agostino dovrà ancora una volta fare a meno di Pirani: «Il nostro attaccante deve scontare la seconda giornata di squalifica. Poi, è sempre fuori Zaninati, ma è un infortunio di vecchia data».
Tanto entusiasmo intorno a squadra e società: «Il paese ci sta seguendo con una certa enfasi. Per la trasferta a Soliera c’erano in tanti, con pullman e macchine al seguito della squadra. Bandiere, sciarpe e trombette, si è alzato alto il coro per i biancoverdi, sembrava quasi di giocare in casa. Abbiamo risvegliato l’anima sportiva della nostra comunità. Esserci riusciti è la cosa più importante di tutte. Mi ricordo quando l’entusiasmo era sopito, gli ultimi sono stati anni difficili. Ma ora sogniamo il ripescaggio in Eccellenza: questo gruppo e lo staff tecnico se lo meriterebbero».
Corrado Magnoni
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