Anche l’Atletica Estense passa il turno con le ragazze
FERRARA. Primo turno superato. La formazione femminile dell’Atletica Estense, con qualche patema, molti cerotti e assenze di rilievo, supera il primo sbarramento del campionato di società assoluto su...
FERRARA. Primo turno superato. La formazione femminile dell’Atletica Estense, con qualche patema, molti cerotti e assenze di rilievo, supera il primo sbarramento del campionato di società assoluto su pista: ancora due turni per stabilire le formazioni che a settembre si sfideranno nelle finali nazionali.
La due giorni modenese ha visto brillare la sprinter Silvia Battarra, autrice del personal best nei 100 (12”88) e 200 (26”81), performance che portano punti preziosi. Come quelli raccolti da Giorgia Marchini, Diletta Casadei, Polina Grossi e Caterina Mangolini negli 800 e 1.500 metri, con una menzione speciale per quest’ultima. La giovane allieva di Bosco Mesola, dopo aver realizzato sette giorni prima il minimo per i campionati italiani di categoria nei 3.000 metri, replica sulla distanza dei 1.500. Sempre nel mezzofondo, ottimo rientro nelle gare in pista per Suellen Roccati, che chiude i 5.000 metri in 19’09” (5ª) e argento nella marcia 5 km per Elena Martinozzi, frenata nella preparazione da malanni alla schiena e poi da due proposte di squalifica nella prima parte di gara.
Nei lanci, Debora Salvaggiani sfiora il podio nel giavellotto (5ª con 35,37 m.) mentre è a disagio nel peso. Qualche difficoltà arriva dal settore dei salti, dove probabilmente per molte atlete ha giocato l’emozione dell’esordio nel settore assoluto, trattandosi di allieve al primo anno di categoria.
Per le ragazze dell’Atletica Estense, venti complessivamente in gara a Modena, altre quattro settimane prima di scendere in pista per il secondo turno (Piacenza 6-7 giugno) e migliorare le performance iniziali, compito necessario per staccare il biglietto tricolore.
In campo maschile, l’Atletica Estense schierava una formazione incompleta, cogliendo risultati significativi con Oliviero Carlini, che corre i 100 in 11”33, e, in proporzione, ancor meglio i 200 metri, chiusi in 22”47; “Oscar” della sfortuna per il compagno Michael Canella, che nei 100 metri s’infortuna a pochi metri dal traguardo mentre correva su tempi da “personale”.
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