La Spal vuole ricollocare Germinale
L'Alessandria non eserciterà il diritto di riscatto per la punta che non resterà comunque a Ferrara
FERRARA
Uno dei nodi, una delle incognite o - se si preferisce - una delle variabili del prossimo mercato della Spal ha un nome: Domenico Germinale.
I fatti sono noti. La scorsa estate l’attaccante ha firmato con i biancazzurri un biennale con opzione sulla terza stagione. A gennaio è poi stato ceduto all’Alessandria. Un prestito, in teoria, con il rientro a Ferrara a fine campionato; in realtà con i grigi era stato raggiunto un accordo in base al quale il club piemontese avrebbe riscattato il giocatore, rispettando poi con lo stesso i restanti due anni di contratto con la Spal. In quel momento, però, l’Alessandria andava a gonfie vele, il clima era di entusiasmo generale, la squadra era in lotta per la promozione diretta in serie B. Poi cos’è successo? Semplice, gli uomini di mister D’Angelo hanno iniziato a perdere qualche colpo, fino ad andare progressivamente incontro ad un disastroso finale di stagione culminato nel pareggio interno dell’ultima giornata col Venezia che ha determinato addirittura l’esclusione persino dai playoff.
Caos grigio
In tale contesto, i mesi alessandrini di Germinale non sono stati particolarmente felici. Non è che non abbia giocato, ma le sue 13 presenze (e 1 gol) lo hanno visto soprattutto subentrare. Inoltre ha dovuto convivere con un infortunio che non gli ha impedito di essere sostanzialmente presente ma che sicuramente lo ha condizionato. Aggiungiamoci l’andamento della squadra ed il quadro è completo. Morale: mister D’Angelo non resterà, il d.s. Magalini (al quale viene rinfacciato un deludente mercato di gennaio) verrà confermato ma l’organico subirà profonde modifiche. L’Alessandria quindi non eserciterà il riscatto per Germinale, che automaticamente rientrerà alla Spal. E se a gennaio i biancazzurri avevano fatto partire il giocatore, sia per una questione tecnica che di budget, è evidente che tali aspetti si ripresenteranno a breve. Germinale per tali motivi non rientra nei piani della Spal e l’altro giorno in conferenza stampa mister Semplici, con molto garbo ma altrettanta chiarezza, lo ha fatto capire.
Dunque, la società sarà condizionata da tale ritorno? No, in realtà no. La Spal può stare tranquilla. Perchè Germinale in categoria ha molti estimatori. La lista è lunga: dal Rimini al Bassano, passando per il Venezia, e se ne potrebbero citare altre. Trovare una collocazione all’attaccante non sarà un problema, tantopiù che le nuove norme sugli organici (16 over più 8 under) dovrebbero tornare a non penalizzare gli over come magari è accaduto nelle ultime stagioni. La Spal, insomma, non verrà “appesantita” a livello budgetario dal contratto in essere di Germinale e potrà anche compiere liberamente le proprie scelte tecniche. Magari servirà solo un po’ di pazienza attendendo che vengano collocati i primi attaccanti, poi sarà tutto un effetto domino.
Momentè da monitorare
Poichè mister Semplici l’altro giorno ha affermato che il sostituto di Zigoni, in caso di partenza (molto probabile, diciamolo) del bomber, dovrà essere un valore sicuro, ed un “9” che non giochi piantato in area, tra gli attaccanti che la Spal può tenere in considerazione c’è sicuramente il 28enne Momentè. Per tre ragioni: perchè è forte (15 gol in 34 gare quest’anno nel girone A con l’Albinoleffe), perchè risponde ai requisiti citati, perchè sarà agganciabile a costo zero visto che l’Albino è retrocesso in D e lui rientra per fine prestito ad un Varese che con ogni probabilità non riuscirà ad iscriversi al prossimo campionato. Occhio, dunque.
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