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Kaos, un’opzione sulla finale scudetto Luparense battuta

Kaos, un’opzione sulla finale scudetto Luparense battuta

Calcio a 5/Playoff. I neri sfruttano al meglio il fattore campo Sconfitti i campioni d’Italia in gara-1 delle semifinali

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FERRARA. Il Kaos Futsal ci ha preso gusto e, dopo aver sballottato Asti ai quarti di finale, batte 2-1 la Luparense in gara-1 delle semifinali scudetto, concedendosi il lusso di poter far visita ai “lupi” nel rematch di giovedì con l’unico obiettivo di non perdere per andare a giocarsi il tricolore senza dover passare per una pericolosissima gara- 3. Certo, non sarà facile, ma la solidità mostrata dai neri nell’emozionantissimo match di ieri del Pala Hilton Pharma fa ben sperare. Di fronte ad un impianto pieno e rumoroso come non mai, la squadra di Leopoldo Capurso ha tirato fuori l’ennesima prestazione sostanziosa della sua post season, confermandosi in forma, mentalmente e fisicamente.

La partita. Il tecnico di Bisceglie deve fare a meno di Laion -squalificato - e Halimi e Pedotti - infortunati -, così sono Timm, Andrè e Titon ad entrare in rotazione da protagonisti. Julio Fernandez, invece, può contare sulla rosa al completo, eccezion fatta per capitan Honorio, appiedato da un infortunio proprio nell’ultima giornata di stagione regolare. La partenza è da incontro di boxe, con i due quintetti che si studiano a dovere con la guardia alta prima di affondare il colpo. Così è un lampo di Pedro ad accendere il match: il gigante estense ruba palla ad un avversario nei pressi dell’area di Miarelli e serve a Kakà il pallone per l’1-0 più facile della sua carriera. La replica della Luparense non si fa attendere ed è tutta racchiusa nel palo colpito da Merlim a Timm battuto. Qui è la fortuna a salvare il Kaos, ma al 14’56’’ nessuno può nulla sullo schema da calcio piazzato che consente a Waltinho di riportare in equilibrio il discorso. In chiusura di primo tempo Bertoni si divora il raddoppio a due centimetri dalla linea di porta, ma nella ripresa è Tuli a tenere alta la pressione del Kaos, consentendo ai padroni di casa di farsi pericolosi dalle parti di Miarelli. Non va meglio a Waltinho, che si vede respingere il tiro a botta sicura dal palo alla destra di Timm. Proprio quando la situazione sembra essere in stallo arriva la svolta: Giasson finisce sotto la doccia in anticipo per doppia ammonizione e il Kaos non si fa scappare l’occasione, sfrutta la superiorità numerica al meglio e indovina, sull’asse Tuli-Bertoni, il corridoio che fa esplodere il Pala Hilton Pharma (11’26’’) in un urlo di gioia che accompagnerà gli estensi fino al fischio finale Ora testa a gara-2, giovedì in Veneto: nulla è stato ancora fatto, ma la finale scudetto è veramente a pochi metri.

Costantino Felisatti

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