Mister Cella «Ariano Estense Una salvezza davvero super»
ARIANO. Un campionato sontuoso, inimmaginabile forse alla vigila della stagione, culminato con un ottimo 8º posto ed una salvezza in Seconda categoria conquistata tranquillamente. Di più: alla fine...
ARIANO. Un campionato sontuoso, inimmaginabile forse alla vigila della stagione, culminato con un ottimo 8º posto ed una salvezza in Seconda categoria conquistata tranquillamente. Di più: alla fine del girone d'andata, l'Ariano Estense procedeva a braccetto con le migliori del lotto. Nell'anno magico del calcio mesolano, con il Mesola protagonista in Prima categoria ed il Bosco pigliatutto in Seconda, i rossoblù, probabilmente i meno accreditati anche perché ripescati in categoria ad estate inoltrata, hanno fatto eccome la loro parte. Lo dice anche il fautore di questo risultato, l'allenatore Tiziano Cella, che purtroppo aggiunge anche la notizia del suo congedo. «Il risultato principale, che era la salvezza, lo abbiamo raggiunto e, a causa di un mese terribile pieno di infortuni, ci sono sfuggiti i playoff. Abbiamo comunque ottenuto un risultato splendido. In questi giorni ho consegnato le mie dimissioni alla società a causa di motivi familiari e professionali».
Avete sfiorato i playoff a lungo.
«Purtroppo abbiamo subìto alcune sconfitte di misura come contro Sangiovannese, Dogatese e Quartiere; se fossimo riusciti a fare almeno sette punti su nove, li avremmo raggiunti. Ma abbiamo disputato quelle partite senza tutta la rosa disponibile, nel nostro periodo orribile, ed appunto privi di Ferraresi, Succi, Chinarelli e Montemezzani. Dispiace ma è andata così».
I ringraziamenti sono d'obbligo...
«Certo: è stata una bella esperienza sia a livello umano, con ragazzi che sanno stare in gruppo, e dirigenti validi che hanno saputo tirare fuori il meglio. E non dimentico il livello calcistico: ho avuto a disposizione con bravi giocatori. Devo ringraziare i miei due collaboratori: il mio vice Mattia Pavanin ed il preparatore dei portieri Antonio Perrone, insieme all'anima dello spogliatoio: Mario Rebellini».
Quando ha capito che avreste potuto fare bene?
«In due partite: a Quartesana, quando abbiamo strappato un pareggio per 0-0 con una gran prova di gruppo e a Ospital Monacale quando, rimasti in dieci per l'espulsione di Bianchi dopo appena sei minuti, abbiamo ottenuto un altro 0-0».
Il tutto con una squadra costruita in velocità dopo il ripescaggio.
«Vero perché la società credeva di dover disputare la Terza e poi l'allenatore precedente, Gadda, aveva dovuto abbandonare per motivi personali dopo cinque giornate. Io ho preso la squadra dalla sesta di andata, contro la Laghese. Se si pensa che, alla fine del girone d'andata eravamo ad un solo punto dalla prima, credo che si possa dire che questo gruppo, in un anno magico per lo sport mesolano, abbia fatto tantissimo. E adesso c'è una bella base da cui ripartire».(l.g.)
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