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«Adesso ho una gran voglia di rivincita»

«Adesso ho una gran voglia di rivincita»

Basket B. A Cento brucia ancora la botta dei playoff e coach Albanesi pone le condizioni per il futuro: avanti senza ferite

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CENTO. Una delle finali play off sarà fra Fortitudo Bologna e Montichiari che a Cento guarderanno con il rammarico di non esserci. L’eliminazione per mano di Lecco ancora brucia e solo a fine mese si saprà di più sulla posizione di coach Marco Albanesi. «Non ci sono novità sul futuro -racconta il tecnico della Benedetto -, martedì scorso la società ha parlato con me e la squadra, per fare il punto della situazione. La programmazione futura e i discorsi che riguardano squadra e staff sono rimandati a dopo il cda, entro fine mese. Sono in attesa di capirne di più».

Albanesi, alla serie play off contro Lecco pensa ancora? «Ci vorrà del tempo per digerirla. Ancora non l’ho metabolizzata pienamente, soprattutto perché non ho riconosciuto la squadra che era in campo, cosa che più mi dà fastidio e tormenta. Siamo usciti senza essere stati noi stessi: è lì che va cercata la causa dell’eliminazione, non siamo stati noi stessi, il rammarico più grande è questo, ma c’è una cosa che sta montando».

Cosa?

«Una gran voglia di rivincita che mi farebbe ricominciare ad allenare domani».

La regular season, invece, è stata davvero super.

«E’ andata oltre ogni aspettativa - continua Albanesi -, la squadra ha fatto grandi risultati, ma soprattutto ha giocato una grandissima pallacanestro, riempiendo il palazzo e guadagnandosi nuovi tifosi. C’è stata la ciliegina della qualificazione alla Coppa Italia, che all’ inizio non era prevista. La stagione regolare ha lasciato tutti molto soddisfatti».

La fotografia più bella?

«Ho due immagini nella mente...La prima l’invasione a Bergamo nell’ultima di andata: il paese di Cento si è spostato per venirci a supportare in una gara molto complicata. Il ricordo che mi porto sempre è la trasferta a Bergamo. Eravamo negli spogliatoi ed abbiamo sentito i muri tremare all’ingresso dei tifosi centesi».

La seconda immagine? «L’exploit a Siena, impresa storica. Anche lì non posso dimenticare i 30 tifosi affezionati che, in un mercoledì sera con la neve, hanno superato l’Appennino per venire a vedere una squadra che andava a Siena in sei giocatori. Dopo di che ci hanno aspettato all’autogrill per fare festa».

I ricordi più amari?

«Gara 1 e 3 contro Lecco. È normale che sia così. Anche il derby di ritorno a Bologna, che non abbiamo mai giocato praticamente. Questi due sono quelli negativi».

Parlando di singoli, avrà letto le critiche a Cutolo.

«Sono contrario a fare i processi sui giornali. Se c’è qualcosa da dire, lo si dice in faccia. Non mi piacciono neanche gli esperti del senno di poi che adesso stanno uscendo. Farsi giustizia sui giornali e parlare col senno di poi non mi piace. Da me non sentirete mai una parola su un singolo o contro un singolo. Bisogna che tutti ci chiediamo se abbiamo fatto il massimo e le cose giuste per permettere di esprimersi al proprio livello. Difenderò all’infinito questa squadra».

E ora parliamo del futuro. Marco Albanesi allenerà anche l’anno prossimo Cento? «Ho ancora un anno di contratto, ma non mi nascondo dietro i pezzi di carta. Se entrambe le parti saranno contente, allora ripartiremo con entusiasmo nuovo e a mente sgombra, cancellando il ricordo dei play off. Una settimana già sta inficiando il lavoro di un anno».

E infine cosa fare per ripartire alla grande?

« Dobbiamo capire dove far meglio, sgombrare la testa, ripartendo per una nuova avventura senza portarsi dietro ferite ancora aperte. È un mondo, questo, dove non possiamo permettercele. È un mondo di squali, le cicatrici restano per ricordare, ma in questo mare non possiamo ripartire con ferite aperte, altrimenti veniamo sbranati».

Lorenzo Montanari

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