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LA SCELTA DEL CENTRAVANTI

Il profilo tracciato dal club Non statico, tecnico e leader

Il profilo tracciato dal club Non statico, tecnico e leader

FERRARA. Al di là delle affermazioni ufficiali, la Spal è già alla ricerca di un centravanti che possa sostituire Zigoni (che, come detto, con tutta probabilità non rimarrà in biancazzurro). Il club...

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FERRARA. Al di là delle affermazioni ufficiali, la Spal è già alla ricerca di un centravanti che possa sostituire Zigoni (che, come detto, con tutta probabilità non rimarrà in biancazzurro). Il club ne ha anche chiaramente tracciato il profilo.

Un identikit preciso

«L’idea - ha affermato mister Leonardo Semplici - è quella di non cercare un numero 9 statico, vorremo un giocatore di rilievo ben sapendo che quello è il ruolo nel quale fare uno sforzo». Dal canto suo, il d.s. Davide Vagnati l’altro giorno ha precisato: «Per quel ruolo serve un giocatore di qualità tecnica e capacità di leadership».

Ora, è evidente che giocatori con queste caratteristiche e di questa caratura (e che facciano gol: Semplici e Vagnati non l’hanno sottolineato, ma pensiamo lo dessero per scontato) sono merce abbastanza rara, e che si paga. A meno di non individuare l’occasione o vincere la scommessa (come fu a suo tempo Arma, che arrivava dalla serie D).

Possibilità d’investimento

Come ha detto Semplici, «quello è il ruolo in cui fare uno sforzo». Nel senso di investimento economico. La Spal, se punterà ad acquisire il giocatore e non a prenderlo in prestito, potrà proporre un biennale o un triennale, come aveva fatto la scorsa estate con la sua primissima scelta Virdis (che poi ha preferito l’illusione del Monza e che tra brianzoli e L’Aquila è incappato in una stagione molto deludente). A livello di contratto, la Spal potrà arrivare a 80.000, massimo massimo 90.000 euro annui. Va capito chi si potrà ingaggiare in base a questi parametri. Aggiungendo che in caso di acquisizione definitiva la Spal vorrà preferibilmente uno svincolato e non un elemento sotto contratto.

I papabili

Se si punterà ad un giovane di proprietà di una big, non sarà un Primavera alla prima esperienza ma un giovane in cerca di affermazione dopo annate non piene. Tipo Padovan della Juventus (è a Crotone) o Da Silva se il Chievo lo prestasse dopo l’annata con poche presenze divisa tra Pescara e la retrocessione col Brescia. Tra i nomi già emersi l’anno scorso ecco Gerardi del Cittadella ed il compagno di squadra Stanco (che torna al Modena per fine prestito): spesso giocano in tandem, quindi significa che a dispetto della stazza sanno muoversi, non sono statici. Ma chi ha masticato la B spesso nicchia (vedi proprio Gerardi la scorsa estate). In categoria, invece, Del Sante si svincola dalla Vigor Lamezia e Arma difficilmente farà parte del Pisa post-rivoluzione. Arma (statico?) tra l’altro è di Gabriele Savino, stesso procuratore di Zigoni, che ha anche Pietribiasi in scadenza a Bassano: che possa esserci un asse con l’agente?

Infine, occhio a Momentè che rientra al Varese (in pieno marasma) dall’Albinoleffe. (p.n.)

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