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In campo in memoria di Scantamburlo

In campo in memoria di Scantamburlo

Ieri a Comacchio il torneo per ricordare il carabiniere deceduto in servizio

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COMACCHIO. Trionfo per le maglie gialle del Modena, che ieri pomeriggio allo stadio comunale Raibosola si sono aggiudicate la sesta edizione del Memorial Scantamburlo, chiudendo la finale sul 2-0 contro la Virtus Verona. Terzo posto per la Spal, che si è imposta sul Padova ai rigori; mentre il Sassuolo ha sconfitto la compagine di casa per 3-0. Questi i risultati del torneo di calcio giovanile, promosso ed organizzato quest’anno dalla neonata Giovani Rossoblù Comacchio, in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, con il nobile intento di tenere viva la memoria del vice-brigadiere Cristiano Scantamburlo, grande appassionato di calcio, perito in servizio il 12 febbraio 2006.

«Siamo onorati di aver organizzato il torneo - ha commentato il responsabile organizzativo Gianmarco Cavallari, a margine delle premiazioni - e ci inorgogliscono i complimenti per l’alto livello tecnico riscontrato in campo dall’allenatore del Modena, Mirco Conte, ex-giocatore di Inter e Sampdoria. Per noi è stato un battesimo del fuoco, perché la società è nata solo un anno fa ed i risultati ci incoraggiano ad andare avanti a promuovere il calcio giovanile».

Al torneo, vinto lo scorso anno dal Cesena e riservato alla categoria Allievi (nati nel 1999) hanno partecipato 6 squadre professionistiche, ma la prima nota di merito va indubbiamente ad Umberto Pappi, portiere dei Giovani Rossoblù (nato nel 2000), rientrato da una avvincente settimana trascorsa in forza al Ravenna per disputare un prestigioso torneo a Cesenatico. Al Sassuolo è andato il “Premio Cristiano”, istituito quest’anno quale riconoscimento verso la squadra che meglio ha saputo interpretare i valori della lealtà e della legalità, mentre il capocannoniere del torneo è il giovanissimo Enrico Cheri del Modena. Miglior portiere Matteo Bastiani del Padova.

«Cristiano è sempre tra noi - ha commentato commossa alle premiazioni Loredana, mamma di Cristiano Scantamburlo - ed io mi sento parte di questa grande famiglia che è l’Arma, perché non ci ha mai fatti sentire soli e di questo paese dove ho perso il mio unico figlio. Vedo i ragazzi motivati. Mi complimento per il torneo».

«Loredana è mamma di tutti noi e le siamo grati per essere qui ogni anno a ricordare Cristiano attraverso il calcio, che crea spirito di amicizia e di aggregazione forte tra i giovani» ha commentato il sindaco Marco Fabbri. Il comandante del comando compagnia Carabinieri di Comacchio, capitano Luca Nozza, ha seguito da vicino gli organizzatori del torneo e dicendosi entusiasta per la buona riuscita, ha aggiunto che «grazie al sacrificio di tanti, che ringrazio, anche quest’anno è andata bene; un grazie anche all’Arma che ha autorizzato lo svolgimento del torneo per ricordare un nostro giovane valoroso vice-brigadiere, Cristiano, la cui testimonianza di vita e di servizio deve restare di esempio per tutti».

Katia Romagnoli

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