Spal, è inutile pensare a Zigoni
Non si può perdere tempo in attesa delle decisioni del Milan e del bomber che vuole la B. Meglio cercare subito il sostituto
FERRARA. La Spal ufficialmente sfoglia la margherita: resta, non resta...
Il presidente Mattioli ha affermato: «Può succedere di tutto...».
In realtà, crediamo che in casa biancazzurra abbiano le idee chiarissime e sappiano alla perfezione una cosa: Gianmarco Zigoni non resterà.
Perchè accada il contrario sono necessarie queste condizioni:
1) che il Milan accetti di rinnovare il prestito del bomber
2) che il club rossonero sia disposto a “coprire” circa il 50% dell’ingaggio dell’attaccante; o che la Spal addivenga alla determinazione di provvedere in toto agli emolumenti del giocatore
3) che Zigoni stesso sia dell’idea di proseguire la carriera in serie C
Bene, ora come ora nessuno di tali presupposti si profila all’orizzonte. Il Milan, con cui Zigoni è legato contrattualmente fino al giugno del 2018, ha tutto l’interesse di valorizzare al meglio la stagione della punta, procedendo ad una cessione definitiva che porti un qualche beneficio economico (che pure sarebbe una goccia nell’oceano del bilancio rossonero), oppure collocando il giocatore in categoria superiore. Non si vede come e perchè il Milan dovrebbe dar seguito al prestito di Zigoni alla Spal in serie C, oltretutto pagando buona parte dello stipendio. Al contempo, è impensabile che sia la società biancazzurra a provvedere alla totale copertura dell’ingaggio del “9”, perchè le cifre sono fuori dalla realtà della politica economica del club. Infine, Zigoni ha sempre affermato che C per C la Spal sarebbe la prima scelta, e che resterebbe volentieri nel caso di una programmazione vincente o comunque ambiziosa. Il centravanti, però, intende mettere a frutto (comprensibilmente) quella che sotto il profilo realizzativo è stata la miglior stagione della sua carriera: 12 gol tra Monza (1 rete in 14 presenze, in realtà appena 438 minuti pari a meno di 5 partite “piene”) e Spal (11 bersagli in 19 gare). In biancazzurro ha costruito il suo bottino giocando da gennaio, ha realizzato anche una tripletta (all’Ancona), si è messo in vetrina. Chiaro che grazie alla forza del Milan ed in virtù delle indicazioni del campo e dei suoi gol possa salire di categoria. Ambisce a quello, e se mister Semplici dichiara (alla vigilia dell’ultima gara di campionato a Reggio) che «...Sarà molto difficile migliorare la situazione di classifica di quest'anno. Penso che l'obiettivo sarà quello di fare un campionato dal decimo posto in avanti: poi, in questa cornice, tutto quello che verrà di più sarà gradito» allora è difficile che a Zigoni brillino gli occhi.
In virtù di tutto ciò, riteniamo che per la Spal sia inutile perdere tempo pensando a Zigoni. Non perchè il giocatore non meriti massima stima ed attenzione (occhio, non si fraintenda), bensì perchè si rischia di... perdere tempo, appunto, nell’attesa che il Milan ed il giocatore prendano una decisione che con ogni probabilità sarà orientata verso altri orizzonti. La Spal, per un ruolo chiave come quello di centravanti, non può permettersi di lasciar sfumare eventuali opportunità di mercato, o proprie prima scelte per quella posizione. Se la rosa può essere completata nell’imminenza del campionato (23 agosto) o allo scadere del mercato estivo (il 31 agosto), per quanto riguarda il bomber non si potrà andare in ritiro senza averlo già in organico.
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