Spal, quante incognite per la prossima stagione
Il 2015/16 può portare alla nuova riforma del campionato: per questo motivo sarebbe importante salire. Da stabilire la data d’inizio del torneo: 23 o 30 agosto
FERRARA. La prossima stagione si preannuncia ricca di punti interrogativi. Almeno al momento. Di sicuro l’annata 2015/2016 preluderà a qualche cambiamento, propedeutico all’ormai scontata riforma dei campionati professionistici, dunque dalla serie A alla C. E dire che quando se ne parlava qualche mese fa, qualcuno sosteneva che fosse un “pesce d’aprile”: alla faccia...
A fine giugno dovrebbe essere approvata la proposta che porterà A e B a 18 squadre rispetto alle attuali - rispettivamente - 20 e 22. Va studiata la formula per giungere già nel 2016/17 (massimo nel 2017/18) a tale formula. Le due Leghe principali devono trovare un accordo, così come con i componenti (Assocalciatori in primis). Il presidente federale Carlo Tavecchio pare comunque in procinto di vincere la propria battaglia. Tavecchio sperava che tutte le parti giungessero ad un’intesa già lo scorso marzo. Ciò non è accaduto ma Tavecchio è pronto anche a rivolgersi a Giovanni Malagò, presidente del Coni che, nel caso, in accordo con la Giunta dovrebbe nominare un commissario ad acta (forse Giulio Napolitano, già esperto della materia) per modificare lo statuto. Ora c'è il diritto di veto: ci vuole il 75% dei consensi, in pratica impossibile. Ma ci vuole soprattutto un accordo fra le parti che ancora non c'è, almeno ufficialmente: in realtà, dovrebbe appunto concretizzarsi entro giugno. L’obiettivo è, come detto, quello di una serie A con 18 squadre, una B a 18 (o 20) e una Lega Pro con meno delle attuali 60 squadre (tra penalizzazioni e situazioni pre-fallimentari è evidente che il format non è sostenibile). Tavecchio ha affermato: «Se le squadre di serie A e B vengono ridotte, gli introiti dei diritti televisivi aumenteranno per ciascuna squadra. Ho contattato Tommasi (presidente dell’Assocalciatori; ndr), ancora non c'è la proposta della riforma dei campionati, perchè prima dobbiamo trovare la giusta quadratura all'interno delle varie leghe».
Per un “effetto cascata”, se già il 2015/2016 sarà stagione pre-riforme, andrà appunto trovata l’intesa anche con la Lega Pro per stabilire il criterio di promozioni e retrocessioni. Una Lega Pro su cui grava anche l’incognita dell’opposizione di molte società all’attuale governance del presidente Macalli. Un bel caos. Ma in tale contesto è evidente, ragionando in ottica Spal, che per i biancazzurri sarebbe importante - nella nuova stagione - prosi l’ambizione di lottare per salire in serie B. Senza creare illusioni, senza alimentare false speranze, ma con la volontà di migliorarsi, per non rischiare poi di trovarsi invischiati in situazioni da cui potrebbe essere difficile venir fuori.
Un’altra incertezza per la prossima stagione è rappresentata dalle date. Pare assodato che il primo turno di Coppa Italia Tim venga giocato il 2 agosto, ed i successivi il 9 ed il 15. La prima di campionato, invece, dovrebbe cadere il 23 oppure il 30. Tutto è legato al fatto che nel 2016 si disputeranno gli Europei in Francia, quindi i campionati dovrebbero terminare in anticipo, e di conseguenza anche iniziare prima. In tal senso il 23 farebbe al caso, mentre se si cominciasse il 30 ci sarebbe poi il rischio di un’inflazione di turni infrasettimanali. Vedremo. Di sicuro sarà... una lunga estate calda.
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