Juve, è vigilia della finale con la Lazio Torna Llorente
TORINO. Una vittoria in Coppa Italia per interrompere un digiuno di vent'anni e festeggiare nel modo migliore i cinque anni di presidenza di Andrea Agnelli. È alta, per la Juventus, la posta in...
TORINO. Una vittoria in Coppa Italia per interrompere un digiuno di vent'anni e festeggiare nel modo migliore i cinque anni di presidenza di Andrea Agnelli. È alta, per la Juventus, la posta in palio con la Lazio, nella finale di domani sera all'Olimpico. I bianconeri vogliono mettere le mani sulla decima coppa nazionale e conquistare il secondo trofeo della stagione. Un bel traguardo per chi il 19 maggio 2010 ereditò una Juventus reduce dal settimo posto e con i conti in rosso. Il bilancio sportivo - quattro scudetti consecutivi e due Supercoppe Italiane - non è l'unico elemento positivo di una crescita costante. Dall'altra parte della barricata Claudio Lotito, presidente di quella Lazio che farà di tutto per rimandare l'appuntamento della Juventus con la Coppa Italia. Allegri non avrà a disposizione gli squalificati Marchisio e Morata. Niente da fare per Romulo, la cui stagione è finita. Il tecnico juventino riproporrà i titolari tenuti a riposo contro l'Inter, ad eccezione di Buffon, che lascerà il palcoscenico a Storari. La Coppa sarà la grande occasione di Llorente, titolare accanto a Tevez.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google