Galliani: «Milan, sarà super mercato»
Il dirigente: «Torneremo in alto con una squadra più italiana»
L'operazione per la cessione del Milan è in una fase di stallo: al momento Silvio Berlusconi non è convinto dalle proposte, né quella di Bee Taechaubol né quelle cinesi, e sembra deciso a restare al comando per rilanciare la sua creatura calcistica. Il Milan ha «voglia di tornare su» e «la prossima sarà una campagna acquisti importante», ha messo in chiaro l'ad rossonero Adriano Galliani, «assolutamente» convinto del ritrovato entusiasmo del patron: «Dopo questo anno in cui abbiamo tanto sofferto, si può tornare ai nostri livelli». «Noi nel '98 abbiamo chiuso decimi e nel '99 abbiamo vinto lo scudetto», è il ragionamento del manager rossonero, in base al quale ora l'obiettivo del club sarebbe spodestare i bianconeri di Allegri. Ma non è ancora tempo di proclami, Galliani si è limitato a confermare che la squadra dell'anno prossimo sarà «assolutamente» più italiana. Serviranno investimenti e, prima ancora, molti tagli. Fra Arcore e Milanello in questi giorni già si pensa a come sfoltire il gruppo di trenta giocatori. Destro e Alex sono in partenza, De Jong ha ancora chance di rinnovare ma forse preferisce andare altrove, Cerci non ha convinto, Menez resta salvo clamorose offerte, ed è in arrivo una promozione dalla Primavera per il terzino Calabria e il mediano bosniaco Modic, mentre è ancora un punto interrogativo l'attaccante Mastour. Molte decisioni, però, dipenderanno dal nuovo allenatore. Il destino di Filippo Inzaghi («decidiamo a fine campionato») era segnato già prima della pubblica bocciatura da parte di Berlusconi.
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