Kaos per fare storia Stasera sfida decisiva contro la Luparense
Playoff/Gara 3. Alle 20.45 la “bella” in campo esterno In palio l’accesso alla finale-scudetto. Diretta RaiSport2
FERRARA. Sembrava troppo bello per essere vero: gara 1 delle semifinali scudetto vinta con merito per alzare ulteriormente il morale, già abbondantemente oltre la media stagionale dopo la serie contro Asti; infermeria praticamente vuota, con il solo Halimi costretto al forfait; Luparense priva di due dei suoi uomini di punta quali Honorio e Giasson. Tutto pronto per un’altra festa Kaos?
Risposta sbagliata. E, per onestà intellettuale, pensare di passare il turno in carrozza battendo i campioni d’Italia in carica, oltretutto a casa loro, nella sfida decisiva era sì un obiettivo ambizioso e realizzabile per come si erano messe le cose, ma comunque azzardato. La delusione in casa estense c’è, deve esserci, ma non per aver fallito un match point facile, anzi. Battere la Luparense non è mai automatico, figuriamoci a casa sua (appunto), davanti al rumorosissimo pubblico della sua storica casa, il Palazzetto dello Sport di San Martino di Lupari (in provincia di Padova).
Quindi disinfettante in una mano, bende nell’altra, la bilancia delle semifinali scudetto è tornata in pieno equilibrio e sarà gara 3 a decidere chi andrà a sfidare Pescara all’ultimo atto di una stagione da ricordare, comunque vada a finire. Parlavamo di delusione, giusto? Bene, perdere ci sta, soprattutto quando l’avversario si gioca il futuro in soli 40 minuti, ma l’importante è rialzarsi e ripartire, e il Kaos ha raggiunto la giusta maturità per mettersi in fretta alle spalle questa sconfitta. Se c’è riuscito dopo gara 2 con Asti, ora sarà una passeggiata fare un rapido repulisti mentale per poi ripresentarsi belli come il sole, e magari un po’ acciaccati, allo spareggio di questa sera (fischio d’inizio alle ore 20.45 diretta su RaiSport 2).
Gara 3 non fa paura, neanche senza Pedro Espindola, uomo chiave di questi play off per mister Capurso. Toccherà al rientrante Tuli rimpiazzarlo: e va detto che la società si aspetta molto dallo spagnolo, mentre la Luparense - dal canto suo - dovrà fare a meno del suo portierone Miarelli. Due assenze non di poco conto, anche qui siamo pari. Intanto, Julio Fernandez, allenatore della Luparense, avverte i suoi: « Ce la giocheremo in gara 3 contro una squadra che come abbiamo visto ogni volta che noi sbagliamo ti punisce. Se non miglioreremo su aspetti quali la concetrazione nei momenti topici e su alcune dinamiche di gioco credo non ci sia nientre da fare; ora arriva la stanchezza e le piccole cose faranno la differenza».
Al resto ci penserà il parquet, unico arbitro di una sfida senza precedenti per il club di Marco Calzolari, ad un passo dall’entrare nella storia dalla porta principale.
Costantino Felisatti
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