Ritorna il guerriero Oggi l’incontro Ebeling-Bulgarelli
Il presidente vede in John il responsabile dell’area tecnica Poi il colloquio per confermare tutto lo staff societario
FERRARA. Tra sorprese assortite e i milioni di commenti sul web, il botto continua. Fabio Bulgarelli è partito e non si ferma: oggi potrebbe mettere il primo nuovo tassello per la Pallacanestro Ferrara che verrà. Dopo avere deciso di restare proprietario del club biancazzurro, offrirà a John Ebeling il ruolo di responsabile dell’area tecnica. L’incontro è fissato (oggi pomeriggio), le avvisaglie inducono al sereno. John il “guerriero” ha scelto comprensibilmente la strada del silenzio, in questi giorni. Ma sono comunque filtrate le sue emozioni: l’incarico lo inorgoglisce e stimola. Insomma, dovrebbe accettare tornando a lavorare per l’amata Ferrara. Sarebbe l’onda lunga di un’avventura iniziata da giocatore nel 1982 con la Mangiaebevi, proseguita con la Pallacanestro Ferrara dell’avvocato Scopa e successivamente col Basket Club di Mascellani. Col quale ha anche mosso i primi passi manageriali. Successivamente, Bulgarelli avrà un faccia a faccia con tutti i membri della società: dal segretario all’addetto stampa; dal medico sociale Capozza al massaggiatore Piacentini. Dai fondamentali “uomini del palasport” quali Mandosso e Farinella a Menatti e Tamisari (dirigente accompagnatore e addetto agli arbitri). A tutti verrà ribadita fiducia e desiderio di continuare assieme il percorso. E subito dopo ci sarà l’appuntamento altrettanto importante con coach Martelossi. Nelle intenzioni della società c’è la riconferma, bisognerà discutere di programmi e di ingaggio. Qui il fronte è ancora incerto.
In tutto questo rimane aperta la “questione Pulidori”, l’attuale diesse che con l’arrivo di Ebeling perderebbe le attuali prerogative tecniche. Ecco Bulgarelli: «Ho tutta l’intenzione di confermare anche Pulidori. Siamo amici e non dimentico quanto ha fatto per noi. Siamo reduci da tornei positivi, però alcune riflessioni vanno fatte. Voglio rafforzare i quadri dirigenziali. Se Ebeling accettasse la mia offerta, ritengo potrebbe darci un qualcosa in più in termini di forza societaria. Di interventi sul mercato. Non dobbiamo sbagliare sul fronte Usa, mentre Huff per dire non è stata una scelta del tutto azzeccata. Senza entrare nel dettaglio: ritengo l’eventuale ingresso di John un grosso colpo, quindi le questioni legate ai giocatori spettano a lui. E sarà Ebeling a decidere se tenere Pulidori e con quale ruolo nell’organigramma». La sensazione è che Pulidori preferirà passare la mano. Dalla decisione di non cedere a Maiarelli, al rilancio sono passati due giorni appena. Il tornado emotivo dell’ambiente è ben vivo. Bulgarelli sorride. «Beh, si riparte. Si è chiusa una pagina e io sono decisamente sereno. Ho valutato la possibilità: non s’è realizzata. Storia finita. Sono carico. Contento e anche fiducioso. La società si comporta come sempre: finita una stagione si ragiona per programmarne un’altra». A Bulgarelli non sfuggirà un ronzio di sottofondo: dicono in tanti, a mezzavoce, come farà a costruire un budget solido senza Maiarelli? Il presidente non si scompone. Dribbla. «Ripeto: sto gettando le basi per un nuovo ciclo. E ripeto ancora: sono fiducioso». Tira aria di un altro colpo in canna. Più o meno a sorpresa.
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