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le riflessioni di maiarelli

«Sorpreso dal modo in cui è stata interrotta la trattativa»

«Sorpreso dal modo in cui è stata interrotta la trattativa»

FERRARA. A mente fredda il boccone non è meno amaro da digerire. Perché, nonostante i modi pacati e le parole misurate, Riccardo Maiarelli ancora fatica a spiegarsi il dietrofront di Fabio Bulgarelli...

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FERRARA. A mente fredda il boccone non è meno amaro da digerire. Perché, nonostante i modi pacati e le parole misurate, Riccardo Maiarelli ancora fatica a spiegarsi il dietrofront di Fabio Bulgarelli sulla cessione della Pallacanestro Ferrara. Dopo essere restato a lungo in silenzio, ieri il presidente di Unindustria Ferrara e della Fondazione Carife ha voluto dire la sua sulla vicenda. Iniziando proprio da quando il suo intervento evitò la cessione del titolo a Treviso.

«La proposta di acquisto della società è stata una conseguenza del lavoro che ho iniziato un anno fa, insieme ad altri, per rispondere alle richieste di aiuto espresse da Bulgarelli. Il nostro intervento, che per quanto mi riguarda è coinciso con un immediato aumento della sponsorizzazione, è servito a evitare che l’attività si interrompesse. Quindi, da questo punto di vista, abbiamo la coscienza serena. Certo è che dopo una trattativa che per sua stessa natura ha tempi lunghi, le modalità di interruzione della stessa, avvenuta in modo unilaterale e senza avvisarmi direttamente, si commenta da sola».

La trattativa per la cessione della Pallacanestro Ferrara è iniziata il 3 e si conclusa il 20 maggio con lo scambio di diverse proposte di acquisto tra i legali Cocchi (avvocato di Bulgarelli) e Polizzi (legale di Maiarelli). «Abbiamo sempre risposto sostanzialmente in tempo reale alle loro proposte - ha sottolineato Polizzi - mentre dall’altra non c’è stata molta solerzia: ad esempio, per avere risposta su una lettera di intenti inviata il 13 maggio abbiamo dovuto attendere il 19, quindi non siamo stati certo noi a dilatare i tempi. Detto questo, lasciano perplessi anche i modi di annunciare l’interruzione della trattativa. Da tifoso e da amico di Bulgarelli dico anche che se ha trovato non solo energie nuove, ma anche motivazioni per pianificare due anni di attività, sono contento e gli faccio i miei auguri. E dico anche che, visti i risultati ottenuti sul campo, Bulgarelli ha dimostrato di essere un bravo presidente».

Evidentemente, dopo lo scambio di una serie di lettere d’intenti, non era stata trovata una soluzione. Pare anche per alcune condizioni poste da Bulgarelli. Maiarelli l’ha lasciato intendere. «Quando si rileva una società, la parte che cede non può pretendere un certo tipo di assetto. Non è possibile mettere tra le clausole contrattuali dei vincoli di nessun genere sulla gestione futura».

Ora cosa farà Maiarelli? «Seguirò la squadra da semplice tifoso. E’ evidente che questa vicenda qualche effetto lo avrà. Certamente mi ha meravigliato il modo con cui la trattativa si è interrotta, mi ha sorpreso molto».

Mauro Cavina

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