Dopo 13 anni Ebeling è tornato a casa
John riveste i colori della Pallacanestro Ferrara: «Super motivato». Bulgarelli: «Questo è un primo regalo per i tifosi»
FERRARA. Tredici anni dopo. Con due figli al fianco. Passa il tempo, l’odore di casa rimane lo stesso. Eccolo, John Ebeling: da ieri il nuovo manager della Pallacanestro Ferrara. Il responsabile dell’area tecnica. Come s’era capito giovedì, sarebbe stato agevole trovare l’intesa tra il “Guerriero” e il presidente Bulgarelli. «Meno di mezz’ora» dicono. Nel 2002 Ebeling aveva vissuto una breve parentesi dirigenziale nel Basket Club, poi aveva nuovamente assecondato il richiamo del campo. In seguito esperienze manageriali a Pesaro in Serie A e a Mantova, promosso in Gold. È tornato a Ferrara, con lui “Giammy” e “Tatu”: i figli Gian Marco e Michele. «Una bella responsabilità lavorare nella propria città. Forse è più difficile - racconta John -, di certo l’esperienza alle spalle ce l’ho. Da zero a dieci, motivato cento? No, cinquemila».
Annuncio ai fans
Sorride, Fabio Bulgarelli. In due giorni s’è tenuto la società ed ha avviato la programmazione. «Questo è il primo regalo che faccio ai tifosi - sottolinea il presidente, indicando Ebeling -; ed è un segnale dell’inizio di una nuova avventura. Un nuovo ciclo. Se possibile vorrei tentare la scalata in Serie A in cinque anni. Intanto, ecco John: l’uomo giusto, nel posto giusto. Al momento giusto». È il pomeriggio dei verbi “dolci” e dei superlativi. «Annunciare Ebeling è un piacere, una soddisfazione. Lo dico con ammirazione e orgoglio». Alcuni tifosi, anche ieri, hanno manifestato perplessità tramite lettera. «Abbiamo un budget già stabilito. Sicuro. Lo ribadisco per rispondere alle titubanze dei tifosi - sottolinea Bulgarelli -; sono sereno e sarà un budget di rilievo che ci garantisce un cammino di spessore. Vorrei i playoff. Il 95% degli sponsor che avevamo resteranno. Dopo quattro anni di apprendistato ora ragiono con la mia testa. Che mi diceva di ingaggiare John».
Branchini e il coach
Ed Ebeling già ieri sera era al lavoro. Senza lasciare minuti preziosi in giro. «Il mio ruolo? Quello che quando perdiamo il presidente mi chiama per chiedere spiegazioni. Ho firmato per un anno, il budget è interessante. Dopo tredici anni sono più vecchio, più esperto e più maturo. Per me è una bella possibilità. L’entusiasmo del presidente è come una malattia: contagioso».
Il mercato
Dunque, già in serata un fitto colloquio col segretario Branchini («per avere un quadro della situazione, su tutto»). Poi sarà l’ora di coach Martelossi: «Intanto voglio complimentarmi per l’eccellente lavoro svolto - dice John -, poi vediamo le sue intenzioni». Capitolo giocatori. Ebeling frena: «So una cosa, quando arrivi da un secondo posto tutti si aspettano un aumento di stipendio». Pertanto, serviranno pazienza e tanto dialogo. Ah, nel gran valzer del mercato gira già il nome del play-guardia Mike Nardi (italo-americano) come possibile obiettivo. Voci premature, certo. Ma che il giocatore piaccia è indiscutibile. Che sia raggiungibile è invece ben altra questione.
Il diesse Pulidori
La presentazione di Ebeling al Pala Hilton Pharma e la presenza del presidente Bulgarelli, mentre la squadra si allenava, ha anche consentito di risolvere la “questione Pulidori”. Con l’arrivo di John, il ruolo dell’attuale diesse verrebbe in sostanza ridimensionato. Così Pulidori ha avuto un lungo colloquio con Bulgarelli, poi con Ebeling. Siamo ai titoli di coda: Pulidori lascerà. Dicono interessi a Mantova, sono arrivate smentite.
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