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Juve, la sfida al Napoli e poi tre giorni di riposo

Juve, la sfida al Napoli e poi tre giorni di riposo

Allegri: «Da qui al 6 giugno servirà grande equilibrio nell’allenarsi e nel giocare» E lancia Buffon: «Merita il Pallone d’Oro a prescindere dalla finale di Champions»

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TORINO. Con serenità verso Berlino. Mancano due settimane alla finale di Champions League e Massimiliano Allegri indica la ricetta per avvicinarsi nel modo migliore alla sfida con il Barcellona: lavoro e riposo.

Intanto oggi allo Stadium sarà festa, con la curva Sud aperta e i bambini delle scuole calcio nel settore degli ospiti. «Da qui al 6 giugno - afferma il tecnico - ci vorrà grande equilibrio nell'allenarsi e nel giocare. D'altra parte non possiamo pensare di riposarci fino al 6 giugno. Abbiamo ancora due partite di campionato che serviranno per mantenere la condizione fisica e mentale». Dopo la partita con il Napoli il tecnico annuncia che «i bianconeri si prenderanno tre giorni di assoluto riposo, prima di iniziare a pensare alla finale in tutta serenità, senza stress, anche perché altrimenti arriviamo lì che non riusciamo neanche a correre». Allegri veste i panni dello psicologo, dunque, per non caricare di eccessive pressioni la lunga vigilia («Bisognerà lavorare fisicamente e mentalmente per essere al 90% della condizione perché al 100% sarà impossibile») e di una cosa si dice certo: «Non sarà una finale chiusa». E fa l'esempio della partita con la Lazio che è valsa ai bianconeri la decima Coppa Italia: «Guardando la classifica, doveva essere una finale chiusa, ma non lo è stata. E sarà così anche a Berlino». Allegri infonde fiducia al gruppo, vede la sua Juve «molto simile a livello caratteriale» all'ultima che andò in finale nel 2003 e indica una ricetta per Berlino. «Bisognerà essere freddi e lucidi e giocare senza timore reverenziale contro una squadra con tre uomini straordinari là davanti - spiega -. Dovremo giocare bene tecnicamente, non si può pensare solo a difendersi o a fare una partita di intensità». Prima di Berlino, l'allenatore juventino fa i complimenti ai giocatori: «Vincere non è mai semplice, ora sembra che fosse scontato vincere lo scudetto e la coppa Italia ma non è così. E non vorrei che tra qualche giorno si arrivasse a dire che era scontato arrivare in finale di Champions...».

Infine una citazione per un giocatore in particolare: «Buffon, sia che si vinca o che si perda a Berlino, è un fuoriclasse e meriterebbe il Pallone d’Oro per la sua carriera».

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