Spal, occhio alla riforma Serie C con due gironi da 18
Accordo tra Leghe di A e B, ora il presidente Tavecchio vuole ridurre la Lega Pro Drastica riduzione degli organici accelerata dallo scandalo calcioscommesse
FERRARA. Prepariamoci. Saranno mesi intensi e molto, molto, caldi (indipendentemente dalle variabili condizioni meteo). L’orientamento delle massime istituzioni politiche (Governo), sportive (Coni) e calcistiche (Federcalcio e leghe di serie A e B) è quello di accelerare la riforma dei campionati, con una riduzione degli organici in serie A, B e C. La massima categoria passerà da 20 a 18 squadre, la cadetteria dalle attuali 22 a 20 (se non 18). E’ evidente che tali numeri non saranno possibili già dalla prossima stagione, resta da capire se il nuovo format sarà in vigore dal 2016/17 o l’anno dopo. Di sicuro c’è che le leghe di serie A e B hanno trovato l’accordo per ridurre le squadre.
Il punto che qui ci interessa di più, però, è quello relativo alla Lega Pro. Il presidente federale Carlo Tavecchio, che della riforma dei campionati fa un suo cavallo di battaglia, è deciso a rinnovare la serie C, attraverso una diversa classe dirigente ed un corposo “taglio” agli organici: il progetto è infatti quello di passare dagli attuali tre gironi per un totale di 60 squadre, a due raggruppamenti da 18 (quindi, 36 società in tutto). Possibile? E con quale tempistica?
Possibile, sì. Ed anche rapidamente. Per questi motivi:
1) il nuovo, recentissimo, scandalo del calcio scommesse che sta investendo la serie C (le indagini della Dia di Catanzaro stanno proseguendo e nel mirino sono state e stanno entrando altre partite ed altri tesserati) ha profondamente minato la credibilità del già zoppicante sistema ed ha prodotto reazioni molto forti ad altissimo livello: il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e quello del Coni - Giovanni Malagò - chiedono esplicitamente riforme ed interverranno di concerto
2) La Figc inasprirà le regole di iscrizione ai campionati
3) in virtù di tutto ciò, Tavecchio è pronto a far “dimagrire” la Lega Pro. E ci può riuscire già nel corso dell’estate contando sui processi sportivi che faranno seguito al citato scandalo scommesse; sull’inevitabile “bandiera bianca” che alzeranno tanti club in gravissime difficoltà economiche (ve ne sono parecchi, in tutti i tre gironi di serie C); sul blocco dei ripescaggi, evitando così di rimpiazzare le società che saranno colpite dai vari provvedimenti.
Con un quadro del genere, si potrà sì procedere alla “cura dimagrante”. Eliminare 24 società su 60 tutte in una volta, ed in poco più di due mesi, può sembrare improbo e improbabile, ma non ci andremo lontani. Per tutti questi fattori la Spal in sede di mercato dovrà agire con oculatezza, seguendo da vicino gli sviluppi extra-campo a livello nazionale. Perchè al momento è impossibile fare previsioni su avversari e gironi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
