«Si è riacceso l’entusiasmo Ecco la base da cui ripartire»
FERRARA. Con il capitano della Spal, Nicolas Giani, punto della situazione in casa Spal dopo il "rompete le righe" che ha chiuso la stagione biancazzurra. «Penso - analizza il difensore - che...
FERRARA. Con il capitano della Spal, Nicolas Giani, punto della situazione in casa Spal dopo il "rompete le righe" che ha chiuso la stagione biancazzurra.
«Penso - analizza il difensore - che abbiamo fatto davvero un bel finale di stagione, abbiamo terminato bene, in un contesto di grande entusiasmo. Ora in una situazione ambientale che si è riaccesa è bene che si riparta con il piede giusto nella nuova stagione che prenderà il via da luglio. L'obiettivo, anche se sappiamo che non sarà facile, è quello di provare a migliorare la stagione di quest'anno».
Un Giani che ha provato anche diverse esperienze, capitano della squadra ed in certe situazioni pure la panchina per scelta tecnica:
«La fascia - continua - è stata una grande responsabilità, è stata la prima esperienza di questo tipo e all'inizio ho fatto un po' fatica su questo aspetto. Poi ho cercato di interpretare al meglio quel ruolo, se mi verrà confermata anche per l'anno prossimo ho un po' di esperienza in più. Sul resto quest'anno purtroppo non sono sempre stato bene dal punto di vista fisico e io sono un tipo di giocatore che deve stare bene fisicamente per rendere al meglio».
Giani nel finale del torneo oltre che nel consueto ruolo di centrale è stato impiegato anche in fascia come quinto a sinistra:
«Sono un giocatore duttile e a disposizione dell'allenatore».
Il difensore è a contratto anche per la prossima stagione e da lui la società ripartirà:
«Io sono contento di stare qui - spiega -, ho il contratto per un altro anno e puntiamo a fare qualcosa di molto bello se saremo bravi a proseguire nel percorso di questi ultimi mesi».
Purtroppo è di nuovo un'estate all'insegna del calcio scommesse, qual è la valutazione del capitano della Spal?
«Questo è il brutto del calcio - conclude Giani - non riesco proprio a dare spiegazioni a chi fa certe cose perchè così si fa perdere credibilità a tutto lo sport».
Andrea Tebaldi
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