I "sassolini" di Pulidori: per me parlano i risultati
L'ex diesse commenta le critiche del patron Bulgarelli: l'apice della mia carriera? L'Eurolega femminile. Alla Pallacanestro Ferrara non vorrei che Ebeling avesse addosso troppa pressione
FERRARA. Davanti a un caffè, in un locale in centro, Andrea Pulidori, ormai ex diesse della Pallacanestro Ferrara, ha detto la sua, dopo la conferenza del patron biancazzurro Fabio Bulgarelli.
“Grazie al presidente e alla società per avermi dato l’opportunità di lavorare 4 anni a Ferrara - dice Pulidori -, anch’io ho contribuito a far riportare la squadra ai livelli che le competono: così il ringraziamento è davvero doveroso. Poi, devo dire la mia, dopo le dichiarazioni di Bulgarelli, opinioni che già conoscevo perché me le aveva anticipate in privato. Ma una volta rese pubbliche, mi vedo costretto a replicare”.
E con questa, fanno due in giornata, dopo la nota congiunta di Riccardo Maiarelli e del suo avvocato Giovanni Polizzi. Ecco Pulidori: “Dalla conferenza stampa di venerdì scorso ho appreso che non avrebbe avuto più senso andare avanti e proseguire il rapporto. Auguro a Ebeling di fare il bene e il meglio per la Pallacanestro Ferrara. Le critiche sugli americani? Luca Barattoni è un amico e fa lo scout per due società della massima serie. Parlando degli americani di quest’anno, condivido la critica che Huff non è stato azzeccato. Hasbrouck un colpo di fortuna? Più che altro un’opportunità, non un caso o un colpo di fortuna: è stato uno dei migliori giocatori mai visti a Ferrara”.
Bulgarelli dice che più di così Pulidori non avrebbe potuto fare, quindi ha cambiato e scelto Ebeling. “Forse - commenta Pulidori - l’apice della carriera l’ho già raggiunto 5-6 anni fa con l’Eurolega femminile. E sulla squadra mal costruita di quest'anno dico che parlano i risultati".
Pulidori ha parlato anche di Mays e Jennings, americani di due anni fa. “Hanno rispettato le aspettative. Due anni fa eravamo partiti per salvarci, alla chiusura dell’andata eravamo primi, dopo di che gli infortuni ci hanno penalizzati. Comunque, siamo stati la sorpresa della Coppa Italia. Quest’anno eravamo partiti con l’idea di mantenere la categoria e i fatti dicono che siamo arrivati secondi, la squadra ha fatto ritornare il grande pubblico: se l’anno prossimo i gironi saranno quelli paventatati, è come se avessimo conquistato la promozione. Spero che le frasi di Bulgarelli non siano per Ebeling un autogol: non vorrei che John si trovasse di fronte una pressione ancora superiore. Qua è bravo chi sbaglia di meno”.
Parla del suo futuro, Pulidori: “Mi hanno chiamato tre squadre, ma vorrei restare vicino a Ferrara per continuare a lavorare. Nei prossimi giorni ascolterò meglio le proposte e le valuterò. Non è escluso che faccia lo spettatore: andrò dove sono supportato, dove si parli di pallacanestro come a Ferrara”.
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