Spal, Togni vuole restare Colloquio con Colombarini
Calcio serie C. Il regista domenica al Cus ha parlato a lungo col patron Simone
Romulo Eugenio Togni vuole restare alla Spal. Non è una novità, il centrocampista aveva espresso tale desiderio già nelle scorse settimane, già dopo l’ultima partita interna contro la Pistoiese. Verrà accontentato? A priori è difficile. Nel senso che tecnicamente Togni rientra all’Avellino per fine prestito. Poi c’è la questione dell’ingaggio, elevato per gli standard spallini ed in questa stagione ammortizzato dal club irpino, con cui il giocatore è legato fino al giugno 2016. Quanto ai parametri tecnici, la stagione di Togni ha vissuto due fasi ben distinte, del resto ad immagine e somiglianza di quella della Spal: una parte di stenti, due mesi di grande livello. Il valore intrinseco del brasiliano non si discute, ribadiamo quanto sempre sostenuto e cioè che - al di là di una condizione non ottimale, conseguenza del tribolato torneo di B 2013/14 - inizialmente Togni ha patito la collocazione in una squadra il cui gioco (?) prevedeva degli Exocet che gli passavano sopra la testa ad altezza siderale e di fatto lo escludevano dalla manovra (?). In una Spal costruita con Miglietta - dalle caratteristiche tecnico/tattiche ben diverse dalle sue - non era Togni l’uomo giusto per rimpiazzare la subitanea partenza dell’ex ternano: giocatori diversi.
Da lì problemi a cascata, fino all’apice della polemica con parte del pubblico. Togni ha però avuto il merito di trasformare il momento peggiore come base per vivere la sua miglior fase spallina. Ha sfornato ottime prestazioni, segnato gol spettacolari su punizione, ne ha sfiorati altri, ha fornito assist e forte - al pari della squadra - di una brillantezza atletica prima sconosciuta ha giocato ad ottimi livelli. Detto della sua volontà, e dei nodi che possono non esaudirla, domenica al torneo giovanile del Cus il centrocampista ha incontrato i patron Francesco e Simone Colombarini, parlando a lungo soprattutto con Simone. Togni gli ha ribadito il desiderio di restare, probabilmente anche abbassandosi l’ingaggio. Ora la palla è tra i piedi della società. Oggi alle 12.30 il presidente Mattioli ed il d.s. Vagnati potranno far chiarezza. In un senso o nell’altro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google