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Suggestione Schiavon e le strade che portano al retrocesso Cittadella

Suggestione Schiavon e le strade che portano al retrocesso Cittadella

FERRARA. Eros Schiavon è un vecchio e mai celato sogno di consumo del presidente spallino Walter Mattioli. L’anno scorso, con i biancazzurri freschi di approdo nella vecchia C, C1 o Prima Divisione...

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FERRARA. Eros Schiavon è un vecchio e mai celato sogno di consumo del presidente spallino Walter Mattioli. L’anno scorso, con i biancazzurri freschi di approdo nella vecchia C, C1 o Prima Divisione che dir si voglia, e con il centrocampista reduce da una spettacolosa stagione cadetta con l’Avellino, era forse presto per concretizzare il ritorno del figliol prodigo. Adesso, chissà.

Non che sia facile, anzi. Schiavon è sempre in B, oggi i Lupi giocano in gara secca i quarti di finale dei playoff sul campo dello Spezia ed il sogno potrebbe continuare. In ogni caso, Eros è legato contrattualmente agli irpini fino al giugno del 2016.

Esiste però qualche spiraglio, forse. Ad esempio il fatto che Schiavon, complice un infortunio (poi brillantemente superato) abbia giocato meno dell’anno scorso: 24 presenze e nessun gol contro 39 gare e 3 reti. Poi, è storia nota, Schiavon e Togni sono amici fraterni e farebbero carte false per tornare a giocare insieme: farlo alla Spal non li lascerebbe insensibili. Eros, inoltre, vede Ferrara come una seconda casa, sua moglie è ferrarese e lui resta un idolo della Curva.

Tutti argomenti sul tavolo. Certo ci sono anche altre valutazioni. Con rose dal tetto fissato in 24 elementi, con la formula del 16 over più 8 under, con la Spal che non intende eccedere dalla quota di una dozzina di esperti, esisterebbero tutti i parametri per tentare un’operazione del genere?

Lazzari, Gasparetto, Cottafava, Giani, Silvestri, Gentile, Di Quinzio, Finotto... Siamo a 8 over: se ci aggiungiamo il portiere che verrà eccoci a 9, col centravanti saliamo a 10, la società tenterà una doppia operazione Togni-Schiavon salendo a 12? Sussistono i presupposti economici? C’è la volontà tecnica?

Di sicuro la Spal intende potenziare il centrocampo con uno o due elementi di spessore. Le opzioni non mancano. La retrocessione del Cittadella e la diaspora in casa veneta (via il d.s. Marchetti e mister Foscarini), la fine di uno storico ciclo, possono rendere raggiungibili i Busellato, i Benedetti (giovani, non under, già rodati), financo un esperto come Paolucci. C’è anche un altro vecchio pallino come Raggio Garibaldi, che da un Mantova che vede lo spettro del fallimento torna per fine prestito all’Entella che si giocherà contro il Modena la permanenza in serie B.

Tante piste, tante soluzioni. Tutto dipenderà da che spessore si vorrà dare alla nuova squadra.

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