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Dnipro e Siviglia si giocano l’Europa League

Dnipro e Siviglia si giocano l’Europa League

Il Dnipro, alla sua prima finale europea, contro il Siviglia che in Europa League ne ha già giocate tre, vincendole tutte. L'ultima nel 2014, a Torino, ai danni del Benfica. Sembrerebbe non esserci...

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Il Dnipro, alla sua prima finale europea, contro il Siviglia che in Europa League ne ha già giocate tre, vincendole tutte. L'ultima nel 2014, a Torino, ai danni del Benfica. Sembrerebbe non esserci storia nella sfida che oggi (20:45), a Varsavia, mette di fronte gli ucraini allenati da Myron Markevych ai più esperti spagnoli di Unai Emery. E che da questa edizione ha in palio un posto nella prossima Champions. È anche la finale dei rimpianti per il calcio italiano, con Napoli e Fiorentina cadute in vista del traguardo. Il Dnipro (peraltro sconfitto due volte dall'Inter nella fase a gironi) arriva in Polonia preceduto dalla fama di “ammazza grandi”. Tra le sue vittime Olympiacos, Ajax, Bruges e il Napoli in semifinale. Ha inoltre il non piccolo merito di essere giunto in fondo alla competizione senza giocare mai nel proprio stadio, a Dnipropetrovsk (Ucraina orientale), ma disputando le partite casalinghe a Kiev a causa della guerra civile. Il siviglia resta il favorito. Non solo per le 26 reti segnate finora (contro 13 degli avversari), ma anche per la maggiore esperienza dei giocatori e la concretezza sotto porta. «Sarà sicuramente una partita difficile - ha anticipato Emery - Il Dnipro ha battuto squadre importanti. Abbiamo il 50% di probabilità e giocheremo con il massimo rispetto per i nostri avversari». Il Dnipro può contrapporre compattezza, coralità di manovra ed una buona solidità difensiva (12 reti subite, contro le 10 del Siviglia). «Penso che il Napoli assomigli al Siviglia per lo stile di gioco, questo ci aiuterà molto» ha detto Markevych.

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