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CALCIO A 5 SERIE A/domani gara 1 della finale scudetto CONTRO PESCARA

Il Kaos per entrare nella storia sfida il suo ex mister Colini

Il Kaos per entrare nella storia sfida il suo ex mister Colini

FERRARA. Sfida al passato per onorare il presente e costruire il futuro. Il Kaos Futsal si giocherà lo scudetto 2014/2015 contro il Pescara, guidato in panchina da una vecchia conoscenza del futsal...

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FERRARA. Sfida al passato per onorare il presente e costruire il futuro. Il Kaos Futsal si giocherà lo scudetto 2014/2015 contro il Pescara, guidato in panchina da una vecchia conoscenza del futsal ferrarese, Fulvio Colini, l’allenatore più vincente nella storia del movimento italiano e per questo motivo soprannominato lo “Special One” del calcio a 5, ma che a Ferrara, nel 2012 – appena dopo aver vinto la Uefa Futsal League alla guida del Montesilvano – non è riuscito ad evitare la retrocessione. Fu proprio il tecnico romano a passare il testimone a Leopoldo Capurso, che venne strappato a Bisceglie per prendere in mano le redini della squadra dopo il ripescaggio nell’estate dello stesso anno e iniziò quello che – a parlare sono i fatti – si sta rivelando un progetto vincente, supportato pienamente dalla passione e dagli sforzi economici del patron Marco Calzolari.

Ci sono voluti tre anni di alti e bassi prima di vedere il Kaos raggiungere i vertici nazionali; di giocatori ne sono passati, ma lo zoccolo duro è rimasto lo stesso, ed è questa una delle più importanti vittorie di questa società, che ora ha finalmente l’occasione di raccogliere i frutti del duro lavoro che ha caratterizzato questo triennio. Si parte domani con gara 1, in programma al PalaRigopiano (ore 20, diretta Rai Sport 2), impianto pensato esclusivamente per dare una casa al Pescara e per questo fortino difficile da espugnare. Non per il Kaos Futsal, però, che da due stagioni non conosce la parola sconfitta in casa dei biancazzurri - senza considerare, ovviamente, l’eccezione dell’inspiegabile debacle in Coppa Italia a marzo, giocata comunque su un altro campo -, prontamente metabolizzata e digerita per lasciare spazio ad un finale di campionato in crescendo.

E’ stato proprio quello, forse, l’episodio che ha dato una svolta alla stagione dei neri, chiamati a fare il salto di qualità che una squadra costruita per vincere deve prima o poi compiere. Meglio tardi che mai, si dice, e proprio nel momento propizio gli uomini di Capurso hanno saputo tirare fuori la grinta necessaria per chiudere all’angolo prima Asti – la grande favorita per il tricolore – e poi la Luparense campione d’Italia in carica, mettendo in vetrina il carattere tipico di chi da inizio stagione viaggia con una sola missione: vincere.

Del resto campioni come Bertoni e Vampeta (quest’ultimo poi andato in Kuwait nella finestra di mercato invernale, ma rimpiazzato dall’ottimo Pedro Espindola) non vengono presi per caso, e le vacanze sono rimandate a data da destinarsi.

Costantino Felisatti

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