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Tavecchio avverte la Lega Pro «Pronto al commissariamento»

di Paolo Negri

FERRARA. L’attesa per la sentenza di fallimento del Monza. Gigi Buffon che annuncia di rinunciare al pacchetto di maggioranza della Carrarese «perchè la città non si può permettere la Lega Pro». L’inc...

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FERRARA. L’attesa per la sentenza di fallimento del Monza. Gigi Buffon che annuncia di rinunciare al pacchetto di maggioranza della Carrarese «perchè la città non si può permettere la Lega Pro». L’incertezza che avvolge il futuro dell’Ancona dopo la decisione del presidente Marinelli di passare la mano ai tifosi. Il Varese che corre contro il tempo per definire la cessione a nuovi soci, sanare la situazione economica e riuscire ad iscriversi. Il Mantova che ancora non sa quale sarà il proprio futuro.

Tra vecchie e nuove situazioni, non c’è giorno in cui non si aggravi il quadro complessivo della Lega Pro, con numerose società (si potrebbero aggiungere la Pro Patria, il Barletta, il Venezia...) dal domani eufemisticamente incerto. E, come se non bastasse, aggiungiamoci l’onda lunga dello scandalo scommesse e lo stato di spaccatura, di profonda crisi, in seno alla stessa governance della categoria.

Non è esagerato affermare che la Lega Pro rischia di perdere il proprio presidente Mario Macalli. Non tanto, o non solo, a causa degli oppositori che ha da tempo, per la fronda dei club dissidenti. Il rischio maggiore, ed in tempi rapidi, è infatti quello di un commissariamento disposto dal presidente federale Tavecchio in simbiosi col numero uno del Coni, Malagò. Ciò accadrà se Macalli entro il 15 giugno non approverà il bilancio del 2014, bloccato dopo il “no” registrato all’assemblea dello scorso dicembre. Proprio Tavecchio, intervenendo a Radio Anch’io lo Sport, è stato chiarissimo: «Se oltre ai problemi ora evidenti ne emergeranno altri in Lega Pro quando andremo a valutare e se ricadono nelle condizioni di commissariamento, sarò il primo ad adottarlo. La Lega Pro - ha proseguito Tavecchio - ha un problema civilistico sul bilancio e uno politico sulla guida, c’è una richiesta di assemblea straordinaria il 4 giugno, aspettiamo quella data altrimenti interverremo, ma sempre nei limiti delle nostre competenze».

Tavecchio può intervenire sollevando Macalli solo in caso di mancata approvazione del bilancio entro il 15 giugno: «Le Leghe - ha sottolineato ancora Tavecchio - sono indipendenti dal punto di vista civilistico. C’è solo uno strumento, il commissariamento, e per deciderlo si devono verificare gravi irregolarità amministrative o i campionati che non procedono». Malagò dal canto suo rimarca: «Commissariare la Lega Pro in certe condizioni? Se lo dice lui (Tavecchio; ndr) noi siamo assolutamente d’accordo».

Ieri, in Consiglio Federale, Tavecchio ha poi annunciato un’anagrafe dei dirigenti del calcio ed il no alle scommesse in Lega Pro e serie D.

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