Juve, Berlino è vicina Sturaro: «Siamo al livello del Barça»
«Sabato 6 ce la giocheremo» assicura il centrocampista Chiellini: «La squadra può fermare l’attacco degli spagnoli»
TORINO. Allegri e tutto lo staff di tecnici e preparatori atletici hanno dato il via ieri alle grandi manovre della Juventus in vista della finale di Berlino. A nove giorni dalla partenza per la Germania, e dopo le 72 ore di vacanza concesse dal tecnico dopo la festa scudetto, i bianconeri si sono ritrovati nel pomeriggio di ieri al centro di allenamento di Vinovo. Nel menu molti esercizi atletici e il primo ripasso del pressing, che dovrà essere usato per mettere in difficoltà il Barcellona. Nei prossimi giorni il piatto forte sarà la tattica. Al momento, l'unico dubbio della Juventus è legato a Barzagli: l'esperto difensore, fermo per una lesione di primo grado al retto femorale, ha cominciato le terapie di gran carriera, con la fiducia di riuscire a recuperare in tempo per il 6 giugno. Con lui - uno dei reduci della magica notte azzurra del Mondiale 2006 - Allegri potrà optare per la difesa a 3, altrimenti sarà 4-3-1-2, con Marchisio-Pirlo-Pogba a centrocampo ed il sempre più convincente Sturaro pronto come prima alternativa per la linea mediana. «Se siamo arrivati alla finale - dice il centrocampista bianconero - vuol dire che siamo sul livello del Barcellona. Loro hanno alcuni dei giocatori più forti del mondo, ma non ci sentiamo sfavoriti: partiamo alla pari e ce la giocheremo». A fare pendere la bilancia dalla parte della Juventus - è la convinzione di Sturaro - potranno essere «la forza, la compattezza del nostro gruppo, la nostra capacità di aiutarsi l'un l'altro». E c'è l'entusiasmo dei bianconeri, «alle stelle. - riconosce il centrocampista di Allegri - Abbiamo portato a casa due trofei importanti, stiamo vivendo una stagione quasi perfetta». Certo, «un po’ di tensione c'è - ammette Sturaro - perché una partita del genere capita a pochi giocatori nell'arco di una carriera. Ma alla Juve abbiamo la fortuna di avere compagni che hanno già provato queste emozioni e potranno dare una mano a quelli meno esperti». Messi-Neymar-Suarez non spaventano, ma «non esistono marcature a uomo - dice Giorgio Chiellini. - L'unico modo per fermarli è con tutta la squadra. E non ci sono solo gli attaccanti: il Barcellona è una grande squadra che mette loro tre nelle condizioni di segnare. Questa Juve, però, è una squadra davvero tosta da battere, per tutti gli avversari». Nella lunga vigilia c'è anche l'ultima di campionato, sabato pomeriggio a Verona, e la Juventus, attraverso il suo profilo twitter, ha lanciato un sondaggio tra tifosi sull'undici titolare da schierare al Bentegodi. Quasi sicuramente, comunque, Allegri risparmierà Chiellini e Bonucci, in chiave finale di Champions, trovandosi un po’ a corto di difensori.
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