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Silvestri e il rinnovo per due anni «A Ferrara per crescere ancora»

FERRARA. Il difensore spallino Tommaso Silvestri, fresco di rinnovo biennale, è ovviamente felice di continuare la propria carriera a Ferrara: «Sono molto soddisfatto - commenta il centrale - per...

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FERRARA. Il difensore spallino Tommaso Silvestri, fresco di rinnovo biennale, è ovviamente felice di continuare la propria carriera a Ferrara: «Sono molto soddisfatto - commenta il centrale - per questo rinnovo. Ringrazio la società, che mi ha fatto questa proposta, mister Leonardo Semplici, la cui opinione ha avuto certamente il suo peso, tutto lo staff tecnico e i miei compagni di squadra».

Un Silvestri che, anche in questa stagione, è riuscito a ritagliarsi parecchio spazio, collezionando 25 presenze: «Credo di avere dimostrato in parte il mio valore, ma posso fare ancora meglio. Il nostro campionato è cambiato radicalmente dall’arrivo del nuovo mister, determinante: ha dato la scossa giusta alla nostra annata. Tornando a me, ho tanti aspetti sui quali devo migliorare, come penso sia normale per un giocatore di 24 anni: il principale è quello caratteriale e ci sto lavorando con grande intensità. Altro aspetto su cui posso fare meglio è la capacità di affinare sempre più l’intesa con i compagni di reparto».

Una difesa che, in virtù del vincolo contrattuale che già lega Gasparetto, Giani e Cottafava alla Spal anche per la prossima stagione, con il rinnovo di Silvestri, non vedrà sostanziali cambiamenti: «Sono molto fortunato a potere giocare assieme a compagni di questo spessore - analizza Silvestri -, siamo un reparto difensivo ben assortito e che quest’anno, soprattutto nella seconda parte della stagione, ha fatto bene. Posso solo migliorare continuando a giocare insieme a loro ed è molto importante la loro presenza anche per la mia crescita».

Dopo i tre gol segnati l’anno scorso, quest’anno Silvestri è rimasto a secco: «La rete mi è mancata - conclude il centrale -, ma è anche colpa mia, visto che me ne sono mangiati diversi e penso soprattutto a quello di Pontedera, ma anche con il Pisa. Con l’Ancona al “Mazza” me ne hanno tolto uno che era sembrato valido, poi ho colpito una traversa nel finale di torneo, ma da questa stagione devo imparare anche a essere un po’ più cattivo quando mi trovo in zona gol».

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