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Bondi, ecco lo sponsor «Colpito da show e tifosi»

di Marco Nagliati
Bondi, ecco lo sponsor «Colpito da show e tifosi»

Ieri sera a palazzo Scroffa presentato il nuovo partner: appassionato e ottimista Bulgarelli intanto pensa al coach, Ebeling alla squadra: Nardi, Traini, Hasbrouck...

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FERRARA. Tra la gingkobiloba e il cercis siliquastrum, si incontra un gruppo di ottimisti. È il secolare giardino di palazzo Scroffa (costruito tra il 1400-1500 e dal 1600 appartenente alla famiglia del conte Giuseppe Scroffa) a tenere a battesimo l’unione tra la Pallacanestro Ferrara e l’azienda Bondi. Da ieri sera, l’imprenditore artigiano pastaio ferrarese è sponsor del team cestistico di Fabio Bulgarelli. Contratto biennale. Nei desideri l’inizio di un’avventura importante. La Bondi ha lo stabilimento in via Modena, conta una sessantina di dipendenti. Nata nel 2001 ha avuto un successo evidente: lavora con la grande distribuzione, è ricercato dai ristoranti. Il suo bacino importante è l’Italia, esporta in Germania, Danimarca, Belgio e Scandinavia. Il titolare, Giuseppe, è appassionato di basket.

La palla al cesto nel sangue

«Ho sempre seguito l’Nba in televisione - raccontava tra una folata di vento e una nota di passione -; poi, l’anno scorso, sono venuto al Pala Hilton Pharma ed ho assistito a partite magnifiche. Mi hanno impressionato il calore e la passione dei tifosi. Un’esperienza che mi è piaciuta tanto. Così...». Così Bondi è passato dal settore giovanile (sponsorizzava la Scuola Basket) alla prima squadra. Perché non c’è solo il sentimento. «Credo nel mio lavoro e nel prodotto che faccio. E credo anche nella Pallacanestro Ferrara: ho fiducia che le cose andranno bene. Per noi e per la squadra. Partiamo con questa avventura e, ripeto, adoro il basket». Giuseppe Bondi vede nella Pallacanestro Ferrara il veicolo per dare visibilità nazionale al marchio. Fabio Bulgarelli, ieri attorniato dal responsabile marketing Veronesi, dall’avvocato Cocchi e dal ds Ebeling, ha invece trovato un puntello importantissimo. «Il primo tassello - sottolinea il presidente dei biancazzurri -: abbiamo messo in piedi un nuovo progetto biennale. Qualche mese fa, dopo l’addio di Mobyt al termine di un percorso quadriennale, c’è stato un attimo di smarrimento. Adesso ripartiamo ed è chiaro che la Bondi è indispensabile. Questa intesa ci dà carica e forza:. Faremo di tutto per rendere vincente a Bondi questo investimento. Come accaduto con la Mobyt».

Allenatore e squadra dei sogni

Inevitabile, sull’onda dei nervi distesi, parlare anche di questioni tecniche. Il primo passo di Bulgarelli ed Ebeling è definire la “questione panchina”. Martelossi ha un contratto con possibilità di uscita (per lui come per il club) entro il 15 giugno. Le parti stanno parlando (anche dell’adeguamento del contratto), al momento non c’è la stretta di mano. Bulgarelli la prende alla larga: «Veramente un contratto c’è, quindi un allenatore l’abbiamo». Poi affronta direttamente l’affaire: «Noi abbiamo abbastanza fretta di definire la situazione, perché non si può costruire una squadra senza tecnico. E noi già vorremmo muovere i primi passi sul fronte giocatori. Spero che Martelossi ci dia risposte rapidamente: lui è la nostra scelta numero uno, ma non vogliamo arrivare al 15 giugno nell’incertezza. Sennò, dovremo pensare noi a come muoverci». Ergo, sarà la società ad uscire dal contratto. Non siamo ancora a questo punto, ma Ebeling a giorni stringerà il cerchio. E nell’aria, da giorni, circola un nome: Alberto Morea. Sarebbe un ritorno clamoroso. Ma in questi mesi nulla stupisce. Così come nella testa di Ebeling c’è un abbozzo di squadra: Nardi, Hasbrouck, Amici e Benfatto. Più la conferma di Pipitone. E radio mercato parla di un interessamento per il play Andrea Traini, free agent. Ex Pesaro e Napoli. Se sono rose...

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