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CALCIO A 5/FINALI SCUDETTO

Kaos, dopo Pescara c’è amarezza «Arbitraggio inadeguato»

Kaos, dopo Pescara c’è amarezza «Arbitraggio inadeguato»

FERRARA. Non è andata a buon fine la spedizione abruzzese del Kaos Futsal per gara 1 delle finali scudetto, ma a stonare in casa estense è solo il risultato di 5-3 a favore del Pescara, perché la...

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FERRARA. Non è andata a buon fine la spedizione abruzzese del Kaos Futsal per gara 1 delle finali scudetto, ma a stonare in casa estense è solo il risultato di 5-3 a favore del Pescara, perché la prestazione offerta dalla squadra di Leopoldo Capurso è stata più che positiva, al netto di qualche indecisione difensiva poi pagata a carissimo prezzo. Peccato, però, che a pesare sull’economia della partita, e non poco, sia stata soprattutto una svista dell’arbitro Di Resta, tratto in inganno dal... triplo carpiato di PC sul contatto con Pedotti, spedito prematuramente sotto la doccia ad inizio ripresa. L’espulsione non è andata giù a nessuno, tantomeno al patron Calzolari, che ancora una volta deve fare i conti con l’ennesimo episodio sfavorevole: «Era una partita corretta, bella e serena, perché inventarsi un cartellino rosso che non aveva motivo di esistere? Ci stiamo giocando uno scudetto e a decidere da che parte far pendere la bilancia devono essere i giocatori in campo, non i direttori di gara. Di arbitri bravi ce ne sono, perché non ci mandano quelli per le finali? Vogliamo gente competente, all’altezza della professionalità che tutte le squadre dimostrano durante l’arco del campionato, non è possibile vedere errori del genere quando in palio c’è il titolo di campione d’Italia».

E continua: «Pescara poi è una grandissima squadra che non ha bisogno di aiuti per vincere, e noi nemmeno. E’ una serie equilibrata, il parquet dice questo, e così deve continuare ad essere anche in futuro, senza interferenze».

Sulla prestazione della squadra, ottima nonostante il ko: «Devo fare i complimenti a giocatori e staff per come hanno interpretato tatticamente la partita, chiudendo ogni spiraglio agli avversari, bravi ad approfittare dei nostri errori per segnare. Con Pescara bisogna stare sempre attenti, come è giusto che sia, ma non mi è sembrata superiore a noi, anzi, e nelle prossime due gare a Ferrara (mercoledì alle 20 e venerdì alle 18.30; ndr) lotteremo per portare l’andamento della serie dalla nostra parte. Ripeto, peccato per l’espulsione, ci ha tolto energie e nel finale abbiamo pagato proprio la rotazione ridotta, ma guardiamo avanti con ottimismo».

Sulla stessa lunghezza d’onda mister Capurso: «Abbiamo giocato bene, ma tra i pali e l’espulsione di Pedotti ci ritroviamo sotto 1-0. Servirà più attenzione, questo è sicuro, anche da parte del designatore arbitrale, Massimo Cumbo: siamo stanchi, c’è troppa superficialità nel gestire situazioni importanti come può essere una finale scudetto e la scelta di affidare a Di Resta gara 1 è stata a dir poco infelice».

Costantino Felisatti

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