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volley - varata la riforma dei campionati

La 4 Torri valuta i nuovi scenari

FERRARA. Una novità. Vecchia di 30 anni, quella partorita l’altro giorno dalla Fipav a Roma e che potrà influenzare le scelte della 4 Torri per la stagione che inizierà il prossimo autunno. La...

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FERRARA. Una novità. Vecchia di 30 anni, quella partorita l’altro giorno dalla Fipav a Roma e che potrà influenzare le scelte della 4 Torri per la stagione che inizierà il prossimo autunno. La federazione pallavolo ha deciso che a partire dalla stagione 2017/18 sparirà la distinzione tra B1 e B2. La serie B sarà un'entità unica di 108/112 squadre suddivise in gironi di 12 o 14 squadre ciascuno (dipenderà dalla distribuzione geografica delle iscritte). Sotto la B nulla cambia: la serie C su base regionale. Sopra, invece, si torna alla A2 a doppio girone: 20 squadre partecipanti divise su base geografica. Obiettivo numero uno ridurre i costi in un movimento pallavolistico maschile in seria difficoltà, che da qualche anno ha un campionato di vertice, la Superlega, a cui si accede non solo per raggiungimento del titolo sportivo sul campo. La stagione in cui andrà a regime tale riforma potrebbe essere anticipata a quella 2016/2017, cioè dalla prossima estate.

Alessandra Principi, direttore sportivo della 4 Torri, è rimasta un po' sorpresa di questa decisione ma ne comprende la logica: «E' chiaro l'intento di intervenire sui costi - spiega -; tempo fa si parlava di introdurre una nuova serie tra A e B, sul modello del basket. Invece si è tornato al modello del volley anni '80». La 4 Torri aspettava questa decisione per programmare il suo futuro: «Una serie B unica, cuscinetto fra i campionati regionali e la serie A, è chiaro che diventa un campionato e una vetrina meno prestigiosa della B1 attuale. Bisognerebbe trovare le capacità economiche per puntare alla promozione in A2».

Gli scenari per la 4 Torri restano invariati rispetto alle prospettive già delineate a fine campionato. «Per prima cosa - puntualizza la Principi - a questa riforma manca un pezzo: la Fipav deve chiarire come si svolgerà la stagione 2015/2016: quante promozioni in A2 dalla nostra B1? Quante retrocessioni? Davvero nessuna? I numeri suggeriscono altro (attualmente B1 e B2 contano 144 squadre; ndr). Chiamerò in settimana Roma per avere notizie in merito». Poi dietro ci sta la consueta battaglia 4 Torri sul reperimento di risorse: «Per il momento noi siamo fermi. Dobbiamo ancora incassare conferme dai nostri partner dell'ultimo anno e abbiamo bisogno di cercare qualcuno di nuovo. I giocatori? Ci sentiamo spesso, la volontà di tutti è di restare».

Raffaele Ziosi

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