MotoGp al Mugello Pole storica di Iannone Rossi solo ottavo
Quei caschi dicono tutto. Raccontano una giornata di festa, la migliore per incorniciare la vigilia del Gran premio d’Italia. L’Andrea-double è il treno Frecciarossa che passa lungo la linea dell’alta...
Quei caschi dicono tutto. Raccontano una giornata di festa, la migliore per incorniciare la vigilia del Gran premio d’Italia. L’Andrea-double è il treno Frecciarossa che passa lungo la linea dell’alta velocità del Mugello. Andrea come Iannone, che mostra in favore di telecamera il casco con sopra stampate le foto dei volti dei ragazzi del team. Andrea come Dovizioso, che sulla sommità della propria testa porta orgoglioso la scritta “La musica è cambiata”. Entrambi in sella alla Ducati. La pole è di Iannone, che batte se stesso per velocità di punta: il record di 350,1 chilometri orari di venerdì viene migliorato con 350,8, anche se dai box si bisbiglia che la telemetria di Paul Espargaro (Yamaha Tech 3) ha fatto addirittura registrare un picco di 361 chilometri orari.
Il “tempone” centrato da Iannone è come un certificato medico di sana e robusta costituzione fisica per poter puntare alla vittoria odierna: 1’46”489. Lo segue di 121 millesimi il compagno ducatista Dovizioso, anche lui in prima fila ma terzo. Tra i due c’è infatti Jorge Lorenzo con la prima delle Yamaha ufficiali. Tra i piloti di punta è stato il più costante del weekend e si presenta in griglia con il migliore set-up per la gara.
Non si può dire altrettanto per il suo, attesissimo, collega di team, Valentino Rossi, solamente ottavo e costretto a partire nella bagarre della terza fila (anche se pure lui è riuscito a stare sotto il muro dell’1’47”). Per lui oggi sarà dura regalare soddisfazioni alle decine di migliaia di tifosi che coloreranno di giallo le colline di Scarperia.
Anche al campione in carica Marc Marquez non è andata bene. La sua Honda si scuote troppo sui saliscendi del Mugello e il talento del pilota non compensa abbastanza. Marquez è chiamato all’impossibile durante la gara, visto che prenderà il via dalla tredicesima posizione (in quinta fila).
Meglio di lui ha fatto il compagno Dani Pedrosa, settimo tempo, di cinque millesimi più “lento” di un formidabile Michele Pirro, collaudatore Ducati che la casa di Borgo Panigale ha deciso di gettare nella mischia.
Il tricolore in prima fila anche in Moto3, con Romano Fenati terzo, dietro Danny Kent e Hiroki Ono. Niccolò Antonelli è quinto, mentre Enea Bastianini e Francesco Bagnaia partono rispettivamente settimo e ottavo. In Moto2 apre la griglia Sam Lowes, davanti a Aegerter e a Rabat. Simone Corsi scatterà dalla terza fila.
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