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«Kaos, coltiviamo il sogno scudetto»

«Kaos, coltiviamo il sogno scudetto»

Calcio a 5. Domani gara 2 della finale, Coco e Tuli sicuri: con Pescara in campo per vincere e per loro non sarà facile

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FERRARA. Prosegue nella più totale serenità la marcia di avvicinamento del Kaos Futsal a gara 2 delle finali scudetto, crocevia fondamentale della serie dopo la sconfitta 5-3 nel match d’esordio contro Pescara. Domani alle 20 si riapriranno le porte del Pala Hilton Pharma, ancora inespugnato in questi playoff, ed è lecito aspettarsi una vera e propria bolgia che possa aiutare gli estensi a rimettere il discorso in parità. Ormai la squadra di Marco Calzolari è entrata nel cuore dei ferraresi, e di questo se ne sono accorti un po’ tutti, specialmente i giocatori stessi, trascinati dal sempre più rumoroso pubblico:

«Era ora, e ne siamo molto contenti. Verrà gente da tutta Italia per vedere questa finale, speriamo possa darci una marcia in più».

A parlare è Coco Wellington, uno degli elementi più tecnici ed esperti della rosa di mister Capurso. Lui uno scudetto l’ha già vinto, alla Marca, e spera di rivivere quella gioia proprio con la maglia del Kaos Futsal: «Arrivati a questo punto l’obiettivo non può che essere lo scudetto. Abbiamo lavorato tutto l’anno per raggiungere questo traguardo, ora ce lo giochiamo ad armi pari contro Pescara senza alcun timore reverenziale».

Rispetto per i biancazzurri, ma nessuna paura, anche perché ad uscire psicologicamente più forti da gara 1 sono stati i neri: «Certo, non sarà facile per noi, ma neanche per loro, perché abbiamo raggiunto un livello mentale importante che ci dà la consapevolezza di poter giocare alla pari con tutti, come poi abbiamo dimostrato sul campo».

E la pressione è tutta sulla spalle del Pescara, costruito in estate ad immagine e somiglianza del suo tecnico proprio per cucirsi sul petto il tricolore: «Magari sono loro che hanno più da perdere, ma sul parquet si va sempre 5 contro 5 e tutto può succedere. In gara 1 abbiamo perso perché abbiamo sbagliato più di loro nei momenti cruciali, ma adesso per noi è fondamentale vincere in casa per poi poterci ripresentare a Pescara con il coltello dalla parte del manico. Coltiviamo questo sogno».

Sogno che si allarga, ovviamente, all’intera società, che mai ha creato pressioni sulla squadra:

«Il nostro segreto è stato non darci, ma crearci, obiettivi, giorno dopo giorno, in base alle nostre prestazioni. Siamo in finale scudetto, bene, e dobbiamo vincerla per forza perché è un’occasione che non capita tutti i giorni, così come quella di giocare la Uefa Futsal League il prossimo anno».

Meno esperto, ma talentuoso tanto quanto Coco, è sicuramente Tuli, che giovedì scorso ha fatto il suo debutto in una finale:

«Se cinque anni fa, quando ho iniziato a giocare, mi avessero detto che in così poco tempo sarei arrivato a lottare per uno scudetto in uno dei più importanti campionati del mondo forse non ci avrei creduto. Se sento la pressione? No, e di questo devo ringraziare lo staff e la squadra. Mi manca l’esperienza in partite come queste, è vero, e ho commesso qualche errore individuale di troppo in gara 1, ma questo mi aiuterà a maturare, fa tutto parte di un processo di crescita naturale».

Intanto la convinzione di poter battere Pescara aumenta sempre di più: «In campionato non si è vista una squadra più forte delle altre, il livello è molto alto ma anche molto omogeneo, per questo domani scenderemo in campo solo ed esclusivamente per vincere».

Costantino Felisatti

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