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Basket A2/F. Savelli alla Bonfiglioli: «Saremo ambiziose»

Basket A2/F. Savelli alla Bonfiglioli: «Saremo ambiziose»

FERRARA. Un paio di giorni al mare, anche se Marta Savelli già pensa alla Pff Group, dove ritroverà l’amica ed ex compagna a Marghera Sara Innocenti. «Sembra tutto bellissimo - dice l’esterna...

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FERRARA. Un paio di giorni al mare, anche se Marta Savelli già pensa alla Pff Group, dove ritroverà l’amica ed ex compagna a Marghera Sara Innocenti. «Sembra tutto bellissimo - dice l’esterna -, sono molto contenta. Soprattutto perché approdo in una società che mi ha prefigurato un’annata abbastanza ambiziosa. Di mio sono ambiziosa, mi piacciono le nuove avventure e le nuove sfide, sono molto carica: la base c’è, la squadra è forte. Il lavoro ci farà ottenere dei risultati».

Alla Bonfiglioli ritroverà Sara Innocenti.

«A Marghera, al di là dell’annata positiva in campo, anche fuori si è creato un rapporto di amicizia. Ritornare assieme sarà bellissimo. Sara è contenta e già l’anno passato si chiedeva se mai avremmo giocato assieme di nuovo».

Arriva alla Pff Group con che obiettivo?

«Andare in una società dove l’anno scorso si sono conquistati dei risultati, cercando di fare meglio: un obiettivo e una sfida. Al di là di assecondare i traguardi della società, diventa una soddisfazione a livello personale».

Il diesse Andreotti dice che lei sarà la chioccia del gruppo…

«A livello di carta d’identità (Savelli è nata nel 1982; ndr), mi sento la chioccia che cercavano. Per come continuo a giocare questo sport a livello fisico e morale, beh, mi sento ancora una giovincella. A parte gli scherzi, essere la chioccia del gruppo fa piacere: in questi anni ho acquistato esperienza e determinate sicurezze. C’è sempre qualcosa da imparare di nuovo, in base al coach che hai di fronte. Nel momento in cui ti adegui al nuovo tecnico, è sempre un crescere. Quando si lavora in palestra, c’è sempre da imparare qualcosa. E l’esperienza conta e insegna».

Parliamo della nuova Pff Group?

«La cosa bella è aver lasciato le fondamenta dell’anno scorso, aggiungendo alcune pedine. La rosa è più lunga, i ruoli sono tutti coperti: bravi i dirigenti a confermare le fondamenta della squadra. Ci vorrà del tempo per creare complicità fuori e dentro il campo, fondamentale è avere la maggior parte delle giocatrici che già si conoscono. Chi arriva è facilitato. Parlando con Ferranti, Andreotti e Stibiel mi hanno dato una buonissima impressione: è bello trovare un ambiente dove si lavora con questa passione». (l.m.)

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