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Bondi e Martelossi verso l’incontro Ma l’intesa è spinosa

di Marco Nagliati
Bondi e Martelossi verso l’incontro Ma l’intesa è spinosa

Basket. Il coach piace a Udine che vuole l’A2 di Ravenna Intanto la Dinamica lascia. Bulgarelli: «È ricostruzione»

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FERRARA. «Non sono nato ieri». In questa frase, peraltro espressa a fine di una lunga analisi sullo stato dell’arte in casa Pallacanestro Ferrara, il presidente Fabio Bulgarelli ha inteso chiarire un concetto: “Quanto sta accadendo in questo momento non mi sorprende”. Avviene, per ora, che un sentore di abbandono sta accompagnando i primi vagiti dell’estate. Bulgarelli sorride a denti stretti, quasi sussurra: “I conti alla fine”. Dunque, svariate cose stanno succedendo sul pianeta biancazzurro e vale la pena guardarci dentro.

L’allenatore

Domani è in calendario, finalmente, il faccia a faccia tra Bulgarelli e Martelossi. Dopo due settimane, in cui peraltro la squadra s’è allenata ed Ebeling era costantemente al Pala Hilton Pharma, si arriva al punto. L’intesa, non sfugge a nessuno, ad oggi è spinosa altrimenti tutto si sarebbe svolto più celermente. Come detto: al palasport ci si incrociava... E non è soltanto una questione di ritocco d’ingaggio. Può essere che “Martello” non sia convinto del progetto tecnico, così come stia aspettando una proposta che è in embrione. Per questo ha interesse ad arrivare al 15 giugno, ultima data in cui esercitare l’escape. S’è molto parlato di Pistoia, quale corteggiatrice del nocchiero. In verità potrebbe essere Udine il team veramente interessato a Martelossi, che peraltro così tornerebbe a casa. I friulani stanno trattando l’acquisto del titolo di A2 da Ravenna, ormai vicina alla chiusura. Bulgarelli parlerà con Martelossi e nel weekend vuole una risposta. Ma la situazione, diciamo, è “così-così”.

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Ieri, intanto, è arrivato l’annuncio: la DinamicaMedia, dopo 4 anni, lascia l’avventura del basket. Non sarà più l’agenzia di comunicazione della Pallacanestro Ferrara. Ufficialmente la scelta è dovuta a “motivi interni di riorganizzazione aziendale”. Bulgarelli affronta il tema: «Mi dispiace molto per i legami di amicizia che ci legavano. Maragno è stato, con me, uno dei fondatori della Pallacanestro Ferrara: è stata un’avventura importante. Un po’ l’avevo messo in conto: lavorerò un passo alla volta per compensare queste assenze. Lo so che sembra che tutti abbandonino, ma in realtà noi ci muoviamo con correttezza». Il riferimento è anche alla trattativa tra Pipitone e Trieste, con l’accordo a sorpresa con i giuliani. «Siamo una società seria e non facciamo “giochini” - aggiunge Bulgarelli - e quindi so che questo è il momento dei nervi saldi».

«Ho le idee chiare e non una programmazione al risparmio. Non staremo a guardare, però neppure dobbiamo muoverci in fretta per dare chissà quali risposte. Sì, è in atto una rivoluzione ma non nel senso di abbandono. Questa è una ricostruzione: un progetto nuovo. E le ricostruzioni sono sempre difficili in avvio. Ribadisco: la forza di un club è saper aspettare nei momenti critici». Ma la questione coach va affrontata in fretta. Il presidente lo sa.

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