«Addio, amato Fabbri» Sui social il saluto spallino
Il popolo biancazzurro ha ricordato il mitico mister tra commozione e nostalgia «I veri uomini non sono mai dimenticati». Domani a Chiesuol del Fosso i funerali
FERRARA. Che Gibì Fabbri fosse amato da tutti è noto. Dopo la scomparsa dell’ex grande mister della Spal (la cerimonia funebre si svolgerà a Chiesuol del Fosso domani mattina alle 9.30), il web è stato letteralmente preso d’assalto da moltissimi appassionati e tifosi della Spal. Il gruppo Facebook “Sei della Spal perché…” ha ospitato un’infinità di messaggi in ricordo di G.B. Commoventi davvero le parole di Alessandro Tessarin: “Mi sono preso tutto il tempo, 23:59 Gibì! All’ultimo minuto di questo triste giorno, anche io ti voglio salutare. Vedete, ci sono dei momenti, delle persone, degli uomini, che ti prendono per mano e ti portano ad una passione che non avrà mai più fine. Per me è stato così, l’amore per la Spal è sbocciato prepotente, all’improvviso, grazie a te Gibì Fabbri, e alla tua squadra. Fino al 1991 non ero mai stato allo stadio, poi un giorno, al bar del mio paese, un signore ha detto... a me e al mio amico Andrea Chiapatti: ‘vliv gnir a la Spal? (Da noi non si va allo stadio, si va alla Spal). Ecco... nel tempo ho visto tanti altri stadi, bellissimi, ma la sensazione che provai entrando nei distinti di gradinata del Paolo Mazza, stracolmo con 20.000 persone, e vedere, e sentire il boato della Curva Ovest alla lettura delle formazioni non l’ho mai più provata. Mai più. È stato amore a prima vista, da allora, andammo al Mazza per tutte le partite fino alla fine del campionato. La squadra la so a memoria, mi è capitato spesso di incrociare i magnifici giocatori di quell’annata dentro e fuori dal campo. Se potessi, Mister, adesso ti abbraccerei forte: come si fa con un nonno, il nonno saggio, quello buono ma deciso, educato, simpatico, quello che appena ti guarda negli occhi, hai già capito che lo seguirai anche all’inferno, perché lui sa sempre cosa bisogna fare. Vado a letto, pensando al Paolo Mazza che grida il tuo nome. Grazie mister, ti vorrò sempre bene. Portati in paradiso una sciarpa, che alla Madonnina il bianco e l’azzurro piacciono. Forza Spal”.
Da Occhiobello, Matteo Polelli è più sintetico, comunque diretto: “Grazie di tutto Gibì… . Riposa in pace”. Nicola Masina commenta una foto della Curva Ovest gremita. “Bellissima anche questa – scrive -. Non dimenticheremo mai quei giorni, quel divertimento, quelle emozioni, quella Spal e il suo condottiero”.
Ecco il pensiero di Patrizio Rossi: “Ce n’è sempre una da scoprire. Dopo Vicenza e Spal anche a Giulianova dedicano paginoni a un grande G.B.: lo ricordano come l’allenatore della loro squadra più forte e che giocava meglio di sempre. Per inciso quella del ’72-73 che si giocò la promozione in B con la Spal di Caciagli. I veri uomini non sono mai dimenticati. Grande GB, da lassù tifa sempre per noi, che non ti dimenticheremo mai”.
Oscar Gull dedicherebbe a G.B. la tribuna d’onore del “Mazza”. Ecco Davide Poledrelli: “I tifosi della kop del Liverpool ad un minuto alla fine della partita intonano You’ll never walk alone, sarebbe bello che noi, ad un minuto dalla fine, intonassimo sempre un coro per GB, sono convinto che a lui non dispiacerebbe”.
‘Arte Nelle Mani’ è commovente: “So di aver stretto la mano ad un grande uomo, genuino, semplice, di campagna. Grazie per ciò che hai dato al calcio, alla nostra Spal, che tanto hai amato e ami. Con gli occhi lucidi ti dico grazie con il cuore, ti voglio bene e ti porto nei miei ricordi. Per sempre grazie, GB”.
Lorenzo Montanari
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