Gattuso nobilita il Trofeo della Solidarietà
Il campione del mondo interviene a Corlo e conquista per semplicità e valori. Grande successo della manifestazione
CORLO. Oltre cinquecento persone al “13º Trofeo della Soliderietà” che giovedì sera a Corlo ha avuto l’onore di ospitare Rino Gattuso, campione mondiale 2006 e bandiera del Milan. Una celebrità che per quasi due ore si è intrattenuta con gli intervenuti concedendosi di buon grado a foto e chiacchiere. «Com’è essere campioni del Mondo?», gli chiede qualcuno e lui risponde: «Indescrivibile, ma il giorno dopo guardi già avanti, tutto passato, non si vive di ricordi e si lavora sempre per il futuro».
Questo il tono di una serata che al campo sportivo di Corlo si ricorderanno per lungo tempo. Il “Ringhio” nazionale, passando per via Copparo, non ha potuto fare a meno di notare il centro sportivo della Spal e allora un altro fa la battuta: «Ci verresti a giocare alla Spal?». Risposta: «Ho cambiato mestiere tre anni fa (adesso fa l’allenatore; ndr), magari da allenatore potrei venire, nella vita può succedere di tutto, però mi sembra che mister Semplici stia facendo un gran lavoro».
Era la prima volta che un grande ex giocatore del suo calibro faceva capolino nella frazione cittadina: «Mi ha chiamato due mesi fa Ruben Buriani e ho accettato subito l’invito, gli devo molto, scalerei una montagna per lui se me lo chiedesse: 17 anni fa, quando eravamo entrambi alla Salernitana, io come giocatore e lui come team manager, mi ha fatto scegliere dal Milan. Aveva convinto la dirigenza rossonera a prendermi. Faccio i complimenti agli organizzatori per questa bella serata».
A proposito di grande calcio, stasera Gattuso non sarà a Berlino, dove per altro aveva alzato la Coppa del Mondo nove anni fa. «Parto per la Tunisia per un altro evento legato alla Champions assieme all’amico Shevchenko. Naturalmente, mi dispiace non vedere il Milan in finale, ma mi fa piacere che ci sia la Juventus, il nostro calcio ha bisogno di momenti di festa come questo».
Vicino alla gente che soffre, Gattuso si dimostra un campione: «Sono una persona fortunata per quello che mi ha dato Dio, certe volte basta poco, un’ora e mezzo di treno per venire qua a dare il mio piccolo contributo; non dimentico mai le mie origini, puoi avere tutto ma devi essere felice, se non lo sei non vali niente».
Un’altra battuta sulla Spal… «Ho conosciuto Zigoni che era giovanissimo e un po’ acerbo, ma è tecnicamente dotato; ha solo bisogno di un po’ più di personalità e cattiveria, ma sa giocare al calcio».
Ecco come è andata tra Gattuso e Buriani con quella firma al Milan giunta quando l’ex rossonero alloggiava in città con l’Under 21: «Era in ritiro a Cagliari con la Salernitana - dice Ruben Buriani -, mi chiamò Moggi per conto della Roma. Lo chiamai e gli dissi di aspettare perché c’era il Milan». «Grande Ruben, ci ha fatto un grande regalo - esulta l’organizzatore Davide Fratini che sta lavorando per avere Javier Zanetti il prossimo anno -, facciamo tutto questo per 11 associazioni benefiche (I Frutti dell'Albero, Lo Specchio, Ado, Admo, AisLo, Centro Perez, Anmic, Lega Disabili, Fondazione Ant, Associazione Italiana contro la Sclerosi Multipla, Avis, Aisla, Arika Twende, Saint Albert Hospital, Associazione Giulia e la new entry Aspo)».
Per quanto riguarda il torneo, gli Esordienti si sono sfidate in partite amichevoli, mentre giovedì sera si sono affrontati i “grandi” nel secondo triangolare della manifestazione. Sono scese in campo le formazioni della Polizia Penitenziaria, del Radici Group con giocatori dell’Albinoleffe e dell’Arma dei Carabinieri allenata da mister Varricchio e potenziata dagli spallini Silvestri e Lazzari. Ieri sera si è concluso l’evento con la finalissima e l’asta benefica delle maglie autografate dai campioni.
Corrado Magnoni
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