Oggi l’ultimo saluto a Gibì Fabbri
Alle 9.30 a Chiesuol del Fosso i funerali del mitico allenatore. Da Lucidi a Primizio l’omaggio dei “suoi”
FERRARA. L’ultimo saluto. L’ultimo omaggio. Ferrara, la Spal, l’intero calcio italiano sono pronti ad accompagnare Gibì Fabbri in quello che spesso, retoricamente, viene definito come “l’ultimo viaggio”.
Messa al Pala Nobis
Il grande ex allenatore, un mito in assoluto, è mancato nella notte tra il 2 ed il 3. Lo piange la Spal e, più in generale, l’intero mondo del football nostrano lamenta la perdita dell’uomo e della figura professionale. Tantissime le testimonianze d’affetto, da ogni latitudine. I funerali si tengono questa mattina alle 9.30 e l’afflusso di amici, ex giocatori, uomini di calcio, giornalisti e sportivi si annuncia di portata tale che don Umberto Poli (per anni padre spirituale della Spal, e da sempre molto legato a Fabbri) ha deciso di celebrare la messa non all’interno della chiesa ma nella struttura adiacente - il Pala Nobis - alla stessa parrocchia di Chiesuol del Fosso. Tutto ciò per consentire a chiunque di essere presenti al rito.
Don Poli e Paolo Rossi
Ieri don Umberto era comprensibilmente commosso nel ricordare Gibì: «Lo conoscevo da cinquant’anni. Una persona buona, che ogni domenica veniva a messa con la moglie Irene... Ho ricevuto e sto ricevendo tante telefonate, da Bologna, da Vicenza... Mi risulta che sarà presente anche Paolo Rossi (pupillo di Gibì, legatissimo al suo mentore; è opinionista Sky e stasera c’è la finale di Champions tra Barcellona e Juventus, ma Pablito farà di tutto per essere a Ferrara; ndr). Sì, ci sarà davvero tanta gente, per questo ho deciso di officiare la cerimonia funebre al Pala Nobis: può ospitare fino a 1.000 persone, mentre la chiesa è piccola e ne “tiene” 150/200. Ho già addobbato e sistemato tutto, cercando di fare ogni cosa al meglio. Ho anche chiesto ai vigili urbani che chi arriverà possa parcheggiare l’auto in tutte le adiacenze della chiesa e del capannone».
I vecchi allievi
Intanto, non accennano ad esaurirsi le testimonianze di cordoglio di tanti ex giocatori di Gibì Fabbri, di tanti ex spallini. Nell’immaginario collettivo, nella memoria di tutti, la Spal del doppio salto dalla C2 alla B, quella del 90/91 e 91/92, è la più legata a Fabbri, quella che più si identifica nel e col mister, ed in questi giorni i protagonisti di quegli anni (da Zamuner a Servidei, da Labardi a Mezzini e tutti gli altri) hanno espresso il loro immutato e profondo affetto per Gibì. Il fatto che non abbia vinto, però, non deve far dimenticare un’altra Spal, quella del 1987/88, che dall’avvento di Fabbri praticò un grandissimo calcio, entrò nei cuoi dei tifosi e va ricordata anche per lo spessore umano di tanti dei suoi componenti. Così, pure quei giocatori, magari attraverso i social network, hanno voluto salutare il vecchio maestro. Amerigo Paradiso ha postato in Facebook: «GB nel cuore...». Stefano Primizio, che con Fabbri ha giocato sia nell’87/88 che nel 90/91, ha scritto sempre in Facebook un messaggio commovente: «Il mister Fabbri ha creduto sempre in me, lui è stato un maestro per me e lo ringrazierò sempre, mente scrivo mi scendono le lacrime... Buon viaggio mister, ti voglio bene». E Fabio Lucidi, che ha giocato nella Spal di Fabbri nel 90/91, sulla sua pagina Facebook ha pubblicato il semplice ma toccante saluto che riproduciamo qui a lato.
I tifosi: presenti
Questa mattina a Chiesuol del Fosso, poi, non mancheranno ovviamente i tifosi. Tanti esponenti della Curva di quegli anni, ma non solo. Chi ha conosciuto Fabbri ed apprezzato la sua bonomìa come le sue qualità tecniche, vorrà esserci.
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