Kaos, serie riaperta Ora serve l’impresa
Giovedì a Pescara gara 4. I neri cercano successo e “bella”
FERRARA. E’ tutt’altro che piatto l’elettrocardiogramma del Kaos Futsal. Il suo cuore batte, batte fortissimo, dopo le mille emozioni vissute – e fatte vivere agli spettatori del Pala Hilton Pharma – nella gara 3 vinta 6-5 ai calci di rigore venerdì contro il Pescara. Squadra abruzzese almeno in tre occasioni ad un passo dallo scudetto, ma alla fine costretta ad inchinarsi al responso del parquet che ha premiato – meritatamente, e questa volta anche con un pizzico di fortuna – la squadra di Leopoldo Capurso. E ora si ritorna in Abruzzo alla ricerca dell’impresa, e con un Tuli in più. Lo spagnolo si è svegliato dal letargo primaverile ed è stato uno dei principali interpreti di questo successo del Kaos, prima segnando un gol pazzesco poco prima dell’intervallo, poi inventandosi giocate addirittura impensabili per la stragrande maggioranza dei giocatori: «Diciamo che mi sentivo in giornata. Era un periodo un po’ complicato e nonostante mi impegnassi sempre al massimo non riuscivo ad esprimermi come avrei voluto. In gara 3, invece, è andato tutto bene, grazie soprattutto al supporto che staff e compagni mi danno in continuazione. Il gol? E’ un gesto tecnico che provo spesso...».
Ora la serie si sposta a Pescara con gara 4 in programma giovedì 11 alle 20.30. Con che stato d’animo il Kaos affronterà la trasferta? «Andiamo là per vincere e allungare la finale fino a gara 5. Era importante sbloccarci mentalmente. Non dovremo commettere errori, Pescara vive sulle nostre incertezze. Poi, vinca il migliore».
Ma il protagonista indiscusso dell’ultima apparizione stagionale degli estensi al Pala Hilton Pharma è stato Joao Timm, schierato titolare da Capurso dopo le incertezze di Laion in gara 2. Eredità pesante per il giovane portiere italo brasiliano, condizionato dall’emozione nei tempi regolamentari, ma decisivo in un finale da sogno: «E’ vero, nel secondo tempo ho avuto un calo, ma ho ricevuto da compagni e staff l’energia giusta per rimanere concentrato sulla partita. Dopo i 2 gol di Pescara ho provato a strafare per rimediare ai precedenti errori, e lì mi sono un po’ perso, ma quando il pubblico ha iniziato a urlare il mio nome mi sono reso conto che non potevo più sbagliare e il resto è storia nota». A 20 anni ancora da compiere e uno status da italiano a dir poco fondamentale per questa serie A, sembra proprio che Marco Calzolari veda in lui il futuro del Kaos: «Io lavoro solo per portare il più in alto possibile il nome di questa società, e per ora il sogno è lo scudetto. Siamo riusciti a portarci a casa una partita che Pescara non ha chiuso , sprecando un tiro libero e tre rigori decisivi (4 parate di Timm; ndr). Per noi è una bella iniezione di fiducia, andiamo a Pescara senza paura».
Servirà un’impresa per vincere due gare consecutive al Pala Giovanni Paolo II, ma la lotta per il titolo è ancora apertissima.
Costantino Felisatti
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