Spal, anche Mungo e Capodaglio
Sono altre ipotesi per la regia: il primo è legato al caso Parma, sul secondo c’è pure la Casertana. Agyei piace a molti
FERRARA. Il centrocampista centrale è l’obiettivo prioritario della Spal. Prioritario perchè per quanto riguarda l’attacco la situazione è ben incamminata: salvo sorprese, Marco Cellini arriverà di sicuro. E’ svincolato, in più la Carrarese è in acque tempestose. La Spal, intanto, lo porta a casa, poi in base agli sviluppi del caso-Zigoni (domani a Milano il d.s. biancazzurro Davide Vagnati - che ieri in Liguria ha assistito ai primi quarti di finale del campionato Primavera, oggi Milan-Torino - incontra il Milan per capirne le intenzioni, la disponibilità a rinnovare il prestito e coprire almeno metà dell’ingaggio) vedrà se andare su Romeo o provare col Modena per Stanco (se si avrà certezza che Zigoni non resterà).
Ma torniamo a bomba. Il regista, si diceva. Priorità della Spal come di tante altre squadre. Ecco dunque che ieri è uscita la notizia che vorrebbe sia i biancazzurri che la Casertana su Paolo Capodaglio, romano, classe 1985, 1.75, nell’ultimo torneo nel girone C - la Casertana l’ha quindi visto da vicino... - con la maglia della Lupa Roma, con cui ha disputato 33 gare segnando 3 gol e servendo 5 assist. Si tratta di un giocatore dal curriculum privo di luccichii (Guidonia in D, due stagioni a Teramo tra C1 e C2, Paganese, Mezzocorona, Fano, poi tanta D tra Civitacastellana, Palestrina e Lupa con cui è salito in Lega Pro la scorsa estate), ma è il classico regista davanti alla difesa. Resta da capire se sia davvero l’elemento che fa al caso e soprattutto se si tratta del primo nella lista dei desideri spallini o se invece è una delle famose alternative. Di nomi ne circolano a iosa, inutile correre dietro a tutti. Ricordiamo che si è citato il marocchino Jadid della Cremonese, ma ha il contratto fino al 2016 e costi e concorrenza sono di alto livello. Papini può rescindere con il Lecce e se n’era già parlato in altre occasioni, però la Spal non aveva approfondito all’epoca e riteniamo difficile che possa farlo adesso. Loviso, poi, si è capito che non rappresenta l’obiettivo. Piuttosto, è emerso il profilo di Domenico Mungo, classe 1993, era alla Pistoiese. Qualità tecniche, caratteristiche tattiche (a volte ha giocato col 10 ed in posizione più avanzata, ma la sua posizione ideale è quella di centrale nel centrocampo “a tre”), capacità di fare come di inserirsi, ne fanno un ottimo elemento. A Pistoia ha totalizzato 32 presenze e 5 gol. Il problema è che, al pari di Loviso, è uno degli innumerevoli giocatori di proprietà del Parma sparsi per il pianeta. Mungo è legato ai ducali fino al 2018, e tecnicamente rientra al Parma, ma con l’ancora ingarbugliatissima situazione societaria del club crociato servirà ancora un po’ di tempo per capire come verrà risolta la posizione dei tesserati che erano altrove.
Di sicuro la Spal potrebbe arrivare al 23enne ghanese Agyei: il Benevento smobilita e non andrà a trattare con la Fiorentina per la comproprietà. Il ragazzo reintra in viola e la Spal e mister Semplici (che ha allenato Agyei nella Primavera fiorentina) avrebbero ampio margine per assicurarsi il giocatore. Solo che la Fiorentina dovrà valutare altre richieste, dalla Lega Pro come dalla B.
Caso Andreoni. Ieri intanto il Coni ha reso noto che dopo gli esami svolti dal laboratorio di Roma è stata accertata la positività di Cristian Andreoni, terzino della Reggiana. E’ stata rilevata la presenza di arimistane, una sostanza forse assunta attraverso un integratore. Andreoni è stato trovato positivo dopo Ascoli-Reggiana dei playoff.
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