Tanti problemi per le iscrizioni Domani la prima scadenza
FERRARA. Nei giorni scorsi il direttivo della Lega Pro ha emesso un duro e piccato comunicato parlando di «false notizie e gratuite polemiche diffuse ad arte», riferendosi a quanto apparso su un po’...
FERRARA. Nei giorni scorsi il direttivo della Lega Pro ha emesso un duro e piccato comunicato parlando di «false notizie e gratuite polemiche diffuse ad arte», riferendosi a quanto apparso su un po’ tutti i quotidiani circa la situazione di crisi di varie società della categoria, il rischio che molti club non si iscrivano, la possibilità di una riduzione degli organici e la probabile composizione dei gironi.
In realtà, non c’è di che essere risentiti, perchè la situazione è esattamente questa: caotica. Per rendersene conto basta pensare che il Monza è stato dichiarato fallito, che il presidente della Pro Patria - Vavassori - ha affermato che nè chiederà il ripescaggio né iscriverà la squadra in D, che il Real Vicenza (saltato il trasferimento a Treviso) pensa alla chiusura dell’attività, che lunedì la Pro Piacenza formalizzerà la fusione con il Piacenza, che a Benevento il patron Vigorito ha annunciato che “molla”, così come Camilli a Grosseto. Dobbiamo proseguire? Bene: tra difficoltà societarie e/o rischi conseguenti ad eventuali deferimenti per lo scandalo scommesse, non si sa quale futuro ci sarà- e se ci sarà - per le varie Barletta, Carrarese, Mantova, Venezia, Savona, Lecce, Torres, L’Aquila, Vigor Lamezia. Eccetera, eccetera.
Stando così le cose, è ancora probabile un’immediata riduzione degli organici. L’annunciata riforma (da 60 a 36 squadre, da tre gironi da 20 a due raggruppamenti da 18) che entrerebbe in vigore nel 2016/2017 potrebbe per questo essere anticipata, se non in tale misura almeno passando a tre gironi da 18 (54 club in totale, quindi: 6 in meno rispetto all’ultima stagione). Ipotesi non peregrina, sia perchè la Lega ribadisce con forza che i gironi saranno ancora tre, sia perchè è vero che è stato deciso di non attuare il blocco dei ripescaggi, ma inserendo la clausola che prevede il versamento di 600.000 euro a fondo perduto: un deterrente per chi potrebbe pensare al ripescaggio stesso. Chi la versa una cifra del genere? Chi la trova? Ostacolo insormontabile.
E ancora. Siamo al 10 giugno, ed entro il 30 le società dovranno presentare domanda d’iscrizione. Per farlo, dovranno ottemperare a vari parametri e rispettare determinate scadenze. La prima è domani: la presentazione del cosiddetto rapporto PA che di fatto misura le condizioni di floridità o meno delle varie società. Se non si osserverà tale termine (domani, appunto) si incorrerà in un illecito e scatterà la penalizzazione (-1) da scontare nella stagione alle porte. Siamo proprio curiosi di vedere quanti club saranno in regola e, ancora, quanti tra quelli che rispetteranno il termine, al 18 giugno riceveranno l’ok della Covisoc su tale aspetto. (p.n.)
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