Tra Bondi e Martelossi il dialogo porta il sereno
Basket A2. Anche ieri due ore di colloquio tra la società e l’allenatore Programmi e ambizioni: l’intesa sta arrivando. E nasce l’idea di squadra
FERRARA. Intanto non risuona più la parola escape. Il ché significa che s’è aperto un dialogo “vero” e costruttivo. Poi che questo lungo discorso prosegue quotidianamente. Dopo le avvisaglie di un temporale, tra Bondi e coach Martelossi in un paio di giorni le tessere del mosaico stanno risistemandosi nella maniera migliore. Che sta portando ad un’intesa. Le stesse tessere messe sul tavolo la scorsa settimana, a dire il vero. Solo che un vento improvviso le aveva distribuite in ordine sparso sulla tovaglia, così da far pensare che sarebbe stato problematico apparecchiare il puzzle. Invece il lavoro di cucitura e riordino, al quale tutti stanno contribuendo, potrebbe alla fine far emergere la fumata bianca. Sia martedì che ieri, Martelossi ha avuto fitti colloqui con John Ebeling, entrando così nel dettaglio della parte tecnica legata alla prossima stagione. Staff, programmi, idee, rinnovi e aspettative. Un’analisi a tutto tondo sulla Bondi che verrà.
La questione economica, invece, è già stata trattata dal presidente Bulgarelli col procuratore Sbezzi. Insomma, un po’ alla volta ci si sta avvicinando al punto d’intesa. E finché ogni giorno allenatore e direttore sportivo si parlano (ieri quasi due ore) significa che la volontà di arrivare alla firma non manca. Non ci sono scadenze, ma ovviamente non saranno tempi biblici. Intanto, come detto, la società non fa più balenare l’ipotesi di uscire dal contratto con Martelossi. E il nocchiero friulano, di suo, ha fatto capire che l’idea di poter accasarsi ad Udine (vicina ma ancora non in possesso del titolo di A2 di Recanati) non è poi così radicata. Oggi sono in agenda altri incontri, quasi a significare che si sta lavorando per raggiungere la convergenza totale. Con un clima anche liberato da qualche granello di sabbia che la scorsa settimana aveva reso un filo più rigidi i rapporti. Insomma, oggi si respira aria di ottimismo. Ma lo codifichiamo al rango di “cauto ottimismo”, perché fino a quando non ci sarà la firma nulla va dato per scontato di questi tempi.
Parallelamente, Ebeling lavora sul fronte giocatori. Al momento la priorità e l’attenzione massima sono sui rinnovi di quei due-tre atleti ritenuti assai utili alla causa. Di Benfatto s’è scritto nei giorni scorsi, così come è emersa l’intenzione di riconfermare capitan Ferri. Prospettandogli un ruolo importante e con minutaggio di spessore, ma forse non partendo in quintetto. L’idea - tutta da confermare alla luce dei fatti - potrebbe essere quella di puntare ad un paio di esterni statunitensi (uno però tesserabile da italiano), mettendo poi Amici ed un “quattro” Usa vicini a Benfatto. E come primi cambi ecco Ferri e magari Castelli. Work in progress...
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